Media punti in Serie A, calciomercato e idee tattiche: il punto su Gattuso
Ora è davvero ufficiale: nelle scorse ore la Lazio ha reso noto che il prossimo tecnico biancoceleste sarà l'ex CT della Nazionale.
Per Gennaro Gattuso la sfida legata alla Lazio non sarà semplcie per niente. Non solo per il peso della piazza, sempre esigente e pronta a misurare ogni scelta, ma anche per il momento particolare che sta attraversando il club biancoceleste. Il clima (più che mai giustificato) di contestazione, è palese. Presente. Nettissimo. La Lazio, infatti, si presenterà al mercato con margini di manovra condizionati dalla necessità di vendere prima di poter investire. Un principio che inevitabilmente rischia di influenzare tutta la costruzione della rosa e che obbligherà la società a muoversi con grande attenzione, cercando di non sbagliare né le uscite né gli eventuali innesti.
Gattuso è consapevole di tutto: in primis, che non sarà facile
I suoi numeri da tecnico in Serie A dicono qualcosa di chiaro: ha disputato 123 partite da allenatore e il suo bottino parla di 1,87 punti a partita. 68 vittorie, 26 pareggi e 29 sconfitte. Il nuovo tecnico, da questo punto di vista, sa bene di non arrivare in una situazione comoda. Alcuni giocatori importanti potrebbero lasciare Formello nelle prossime settimane e molto dipenderà proprio dalla capacità della dirigenza di trasformare le cessioni in opportunità. A Gattuso per quanto abbiamo capito noi di Cittaceleste, sarebbero stati garantiti diversi rinforzi per compensare le partenze previste, ma è chiaro che ogni promessa dovrà poi fare i conti con il mercato vero, quello delle trattative, degli incastri e dei tempi spesso lunghi. La Lazio dovrà prima liberare risorse e poi provare a reinvestirle nel modo giusto.
Ringhio vuole comunque provare a fare bene (anche per rilanciarsi)
Nonostante questo quadro non semplicissimo, Gattuso ha scelto comunque di accettare la proposta biancoceleste. Quella di Gattuso sarebbe una decisione presa assolutamente in modo convinto, pur nella consapevolezza delle difficoltà ambientali, tecniche ed economiche che lo attendono. Come raccontato dal Corriere dello Sport, dopo la delusione legata alla mancata qualificazione al Mondiale, l’allenatore non aveva intenzione di restare fermo e lontano dalla Serie A. La Lazio, in questo senso, rappresenta per lui una grande occasione: una piazza importante, una squadra con qualità, ma anche un progetto da ricostruire con pazienza e identità.
Gattuso durerà più di un anno? O finirà come tutti gli altri?
Partiamo da qui. La Lazio, per lui, può essere due cose diverse: l'ennesima tappa breve di una carriera fatta di addii, oppure il posto dove finalmente mettere radici. Dipende. E dipende parecchio da come partirà. Perché una cosa è certa: i risultati subito non bastano. Gli serve dare alla squadra una faccia. Un'idea che si veda dal primo pallone, che i tifosi riconoscano senza bisogno di spiegazioni. Quel tipo di Lazio che capisci cos'è guardandola dieci minuti. Il problema è il tempo. Ne servirà, ovvio. Ma a Roma il tempo è sempre poco.
Proviamo allora a immaginare che Lazio sarà la sua.
Sul piano tattico le idee sembrano già abbastanza chiare. Avrebbe studiato a fondo la Lazio delle ultime stagioni: pregi, difetti, cosa funziona e cosa no nella rosa che si ritrova. Il punto di partenza dovrebbe essere il 4-2-3-1: dare equilibrio senza rinunciare ai giocatori offensivi tra le linee, quel tipo di assetto. Ma occhio anche al 4-3-3. Resta lì, pronto, come alternativa da tirare fuori a seconda degli uomini disponibili e di cosa chiede la singola partita.
Lazio molto più aggressiva: ecco il piano che ha in mente Gattuso
L’intenzione dell’allenatore sarebbe quella di rendere la Lazio più aggressiva e più propositiva. Una squadra capace di attaccare con più uomini, ma anche di mantenere ordine e compattezza nelle due fasi. In questo disegno potrebbero avere un ruolo importante Dia, nel caso in cui dovesse restare, e Noslin, entrambi utilizzabili alle spalle di un centravanti di riferimento. Proprio l’attaccante centrale è uno dei nodi principali del mercato: la società conta di consegnare a Gattuso un nuovo numero nove entro la fine della sessione estiva.
... Ma occhio al calciomercato
Molto, però, dipenderà dagli sviluppi delle prossime settimane. Prima le uscite, poi gli acquisti. Prima le valutazioni economiche, poi le scelte tecniche definitive. Gattuso lo sa e ha accettato la sfida anche per questo: perché la Lazio, oggi, non offre soltanto una panchina prestigiosa, ma anche un lavoro complicato da costruire giorno dopo giorno. E proprio lì, nella difficoltà, il nuovo tecnico dovrà provare a lasciare subito il suo segno.
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