Città Celeste Lazio News Napoli-Lazio, Allegri: "Nessuna depressione, serve una presa di coscienza reale"

Napoli-Lazio, Allegri: "Nessuna depressione, serve una presa di coscienza reale"

Stefania Palminteri
Le dichiarazioni del tecnico partenopeo, intervenuto al termine della gara contro la Lazio in conferenza dalla sala stampa del Maradona

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Intervenuto in conferenza stampa al termine della gara valida per l'undicesima giornata di Serie A, Napoli-Lazio, Massimiliano Allegri ha commentato la gara contro i biancocelesti. Queste le sue parole:

Sul momento del Napoli"Perdere oggi sarebbe stato doloroso dopo una prestazione del genere, anche dal punto di vista mentale, considerando la sosta di mezzo. Invece i ragazzi hanno fatto tutto quello che potevano, come sempre. Non ho nulla da rimproverare. Purtroppo non siamo riusciti a vincere. Dopo la sosta recupereremo alcuni giocatori e credo che la squadra possa fare meglio. In questo momento siamo dentro la Coppa Italia, dentro la Champions e ancora in lotta per i primi quattro posti in campionato, anche se siamo lontani. Essere depressi non serve a nulla, ci vogliono voglia e positività. E soprattutto serietà nel lavoro, come dimostrano i calciatori e lo staff".

Tatticamente il Napoli sembra aver ritrovato oggi alcune conoscenze"In maniera molto semplice, siamo stati un po' più ordinati. Nel primo tempo, tra Tavares e Noslin, non riuscivamo a trovare le contromisure sulla sinistra. Poi, già dopo i primi 30 minuti, la squadra ha iniziato a fare meglio. Potevamo essere meno frenetici in alcuni momenti, ma abbiamo comunque creato delle situazioni importanti".

Su Lang"Lang è un ragazzo con qualità importanti e oggi ha disputato una buona prestazione. Deve crescere nelle responsabilità, come tanti altri, consapevole che ogni pallone può essere decisivo. Nel secondo tempo ha messo dentro dei cross interessanti. Nel primo tempo crossavamo dalla sinistra, ma ci mancava qualcuno che attaccasse lo spazio".

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Sulla fiducia di De Laurentiis"Per esperienza e carattere, penso che a ogni problema ci sia una soluzione. Noi dobbiamo fare il possibile, mentre l'impossibile diventa più complicato. Chiedo alla squadra di fare tutto quello che può e lo sta facendo, in un momento psicologico tutt'altro che semplice. Ci mancano alcuni ragazzi sia in partita che durante gli allenamenti: allenarsi in 13 è diverso dal farlo in 20. Ma non voglio che diventi un alibi. Adesso ci sarà la sosta e recupereremo tre giocatori dagli infortuni. Con il presidente parlo, ci siamo confrontati prima e dopo la partita, e credo che abbia ben chiara la situazione. Rispetto alle aspettative iniziali, stiamo affrontando delle difficoltà oggettive".

C'è una presa di coscienza reale su questo momento? Poi su Lucca"La consapevolezza deve esserci da parte di tutti: della società, e credo che il presidente ce l'abbia, mia e dei giocatori. Il secondo tempo è stato diverso dal primo. Difendo i miei giocatori non perché mi piaccia farlo a prescindere, ma perché se lo meritano. Lucca è stato acquistato l'anno scorso perché evidentemente aveva delle qualità. Se era bravo prima, lo è anche adesso. Sta attraversando un momento difficile, ma tra 20 giorni o un mese tornerà a fare bene e a segnare. Lo stesso vale per Hojlund. Qui non ci sono vagabondi, per questo continuo a difendere i miei giocatori".

Sul ballottaggio in porta"Parliamo di due portieri di grande valore. Meret aveva disputato due partite importanti e oggi avrebbe potuto risentire un po' della situazione. Milinkovic è un portiere molto bravo, un giocatore responsabile sul quale posso fare affidamento. Oggi ha fatto bene anche nella gestione del pallone con i piedi".

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