Città Celeste Lazio News Napoli-Lazio, Gattuso: "Non sono incazzato, era una partita trappola ma non dobbiamo..."

Napoli-Lazio, Gattuso: "Non sono incazzato, era una partita trappola ma non dobbiamo..."

Edoardo Benedetti
Le dichiarazioni del tecnico biancoceleste, intervenuto al termine della gara contro il Napoli in conferenza dalla sala stampa del Maradona

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Intervenuto in conferenza stampa al termine della gara valida per l'undicesima giornata di Serie A, Napoli-Lazio, Gennaro Gattuso ha commentato la gara contro i partenopei. Queste le sue parole:

Se interpreto il suo pensiero lei è molto inzaccato perché la Lazio poteva uscire con un risultato migliore, è così?

Non sono incazzato. Prima sono entrato nello spogliatoio a fine partita e nelle loro facce c'era rammarico ma questa era una partita trappola. Il Napoli è composto da una squadra piena di giocatori che hanno vinto trofei e in tanti hanno vinto 2 scudetti con questa maglia. Ci hanno messo in difficoltà ma siamo stati bravi a rientrare in partita. Potevamo approfittare del fatto che a un certo punto giocavano con meno intensità e invece noi ci siamo messi a palleggiare ma il punto me lo tengo stretto. Sono soddisfatto per come la squadra è venuta qua e ha giocato questo tipo di partita. Siamo andati sui riferimenti e abbiamo accettato la loro profondità. Abbiamo attaccato bene la loro metà campo. Abbiamo sofferto un po' di transizioni.

Si aspettava di più da qualche cambio, ad esempio da Pinamonti? Preoccupato per Sutalo e Tavares?

A Nuno bisogna fare i complimenti perché si è messo a disposizione. Scontava una contrattura al flessore e sapevamo che rischiava di lasciarci da un momento all'altro e invece si è messo a disposizione. Sutalo non andrà in Nazionale e vedremo quanto sarà grave il suo infortunio. Pinamonti ha giocato bene, si è impegnato, ha corso e sono molto soddisfatto di lui. Cancellieri poteva forse fare di più ma ha giocato a destra e non è abitutato, ha sofferto questa roba qua.

Gudmundsson lo vedremo in campo?

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Si deve allenare prima. Lo abbiamo appena recuperato e adesso faremo di tutto per metterlo in campo. Sabato giocheremo con una squadra maltese e faremo di tutto per fargli fare 40 minuti. Deve tornare a ritmi elevati. Speriamo di poterlo mettere in gruppo come abbiamo fatto con Rovella e Marusic. Lui può fare tanti ruoli e può giocare nel posto di Zaccagni. Intanto aspettiamo anche cosa succederà a Zaccagni. Sono convinti che sia stata una vecchietta.

Come interpreti questo secondo tempo?

Il Napoli è stato molto bravo. Fanno paura nei calci piazzati perché hanno grande veemenza. Bisogna sottolineare che non siamo usciti dalla partita. Abbiamo tenuto botta e questo mi fa piacere. Non c'è grande differenza tra i giocatori che vanno in campo e quelli che subentrano dalla panchina. Oggi era una partita difficile perché ogni volta che andavamo a giocare delle palle centrali avevano già 3 o 4 giocatori pronti a ripartire. Dovevamo giocare meglio con le catene. Belahyane ha fatto una grandissima partita ma quando perdi palla poi rischi ed è questo aspetto che potevamo fare un po' meglio.

Che ricordi ha di quella stagiona qua a Napoli?

E' stata una stagione incredibile. Ero partito male, dopo perdiamo con il Verona e per fortuna non mi ha cacciato ma lo meritavo. Abbiamo fatto 14 vittorie e 4 pareggi e dopo quella giornata la è stata una giornata particolare. Non ho mai parlato e fatto interviste parlando di quella roba la. Quando si prepara una partita importante come quella la si è parlato di tutto meno che di quella partita la. Si è parlato di premi e poi di nulla perché non se ne era parlato prima. Ci siamo arrivati scarichi e con la consapevolezza che fosse già fatta. Il Napoli non aveva ancora vinto nessuno scudetto, un pizzico di cuore l'ho lasciato qua. Stavo bene perché mi trovavo a mio agio. Il rammarico più grande è stato quello, alla fine il calcio è fatto così, è fatto di episodi. Era pieno Covid e si giocava con lo stadio vuoto e il rammarico più grande era quello che lo stadio era vuoto (applauso di tutto la sala stampa).

Commento su Provstgaard

Giocatore forte, giovane e che ha grandissima voglia di migliorarsi. Ha mentalità e certe volte bisogna frenarlo perché vorrebbe fare tanto al chilo, è un martello. Per i dati e la fisicità che ha potrebbe fare qualsiasi sport. Ha grande cultura del lavoro, è un iron man. Certe volte anche noi lo mettiamo in difficoltà quando lo mettiamo uomo su uomo perché ha tanto campo da coprire. La sua migliore dote è quella che sta sempre sul pezzo e vuole sempre fare meglio. Ha grandissima voglia.

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