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Focus Lazio: biglietti alle stelle per l’Inter, così si allontanano i tifosi

Focus Lazio: biglietti alle stelle per l’Inter, così si allontanano i tifosi

Politica dei prezzi penalizzante: 43 euro per una curva, quasi 90 euro per la Tevere Top

redazionecittaceleste

La stangata. No, non è un film, ma è quanto sta accadendo con i prezzi dei biglietti dello stadio. I club di Serie A si sono battuti con il Governo per ottenere una maggiore capienza degli impianti, ma alla fine sono le stesse società - con la politica dei prezzi - a tenere lontani gli spettatori dagli spalti. L’ultimo esempio è quello della prossima sfida casalinga della Lazio contro l’Inter; è una sfida suggestiva contro i campioni d’Italia, e ci sarà il ritorno di Simone Inzaghi all’Olimpico. I motivi per richiamare i tifosi allo stadio ci sono, nonostante il momento non propriamente esaltante della Lazio che finora - al di là del derby - in questa stagione non ha soddisfatto le attese iniziali.

La sconfitta rimediata a Bologna ha nuovamente demoralizzato l’ambiente da sempre vicino al club biancoceleste, ma ciò che allontana oggi il tifoso dallo stadio è principalmente il costo del biglietto. Per la prossima sfida di campionato, i prezzi sono alle stelle, e ricalcano quelli presentati per il derby contro la Roma. La Curva, solitamente il settore popolare dello stadio, costerà 40 euro , così come il settore dei Distinti. Il prezzo di un biglietto ridotto è di 25 euro. Salendo il livello dei settori, sale anche il costo. Ci vorranno 60 euro per acquistare un biglietto di Tribuna Tevere (ridotto 35 euro). In Tribuna Tevere Top il prezzo sale a 85 euro (ridotto 50 euro), per andare in Tribuna Monte Mario serviranno 110 euro, con un tagliando ridotto al costo di 60 euro. Senza contare i diritti di prevendita che sono di 3,30 euro per ogni biglietto acquistato.

Una politica dei prezzi esagerata, soprattutto nel post Covid dove moltissime persone hanno perso il posto di lavoro. Tra l’altro - a differenza delle stagioni precedenti la pandemia - i tifosi non hanno avuto neanche la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento. E quindi acquistare il biglietto diventa l’unica strada percorribile. Una strada impervia - ascoltando i lamenti degli stessi tifosi - che passa per l’agenzia di rivendita on line VivaTicket, dove i disservizi non mancano, e la funzionalità del servizio è scarsa. Talvolta servono ore di attesa - come nel derby - per acquistare il tagliando. Nel contempo, avviene lo scroll del server, e l’utente deve ricominciare la fila - virtuale - da capo.