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QDL – Delio Rossi: “Doveroso salutare Sinisa. Uomo vero nel mondo del calcio”

Delio Rossi
Le parole di Delio Rossi intervenuto quest'oggi a Quelli della Libertà in onda ogni sera dalle 18:30 alle 20:00 su Cittaceleste TV e Radiosei

redazionecittaceleste

È intervenuto ai microfoni di Quelli della Libertà, in onda su Cittaceleste TV - canale 85 del digitale terrestre - e Radiosei, l’ex allenatore biancoceleste Delio Rossi. Questo il suo intervento: "Queste sono situazioni particolari e ognuno i comporta come sia giusto. Io penso che bisogna fare atto di presenza, per salutare una persona che hai avuto modo di conoscere. Anche se io non ero uno stretto amico di Sinisa, ho avuto modo di conoscerlo, era un collega, una persona che mi sembrava vera. Molti nel nostro mondo hanno due facce, lui invece mi sembrava uno vero ma non significa che magari non poteva sbagliare ma mi sembrava giusto e doveroso essere lì presente. Si va un funerale per esprimere vicinanza a chi resta. 

Sul Mondiale penso che anche se la scena è tutta di Messi questo non oscura la grandezza di Mbappé che prenderà l'eredità dei fuoriclasse di ora. Il fuoriclasse è colui che fa la differenza nelle partite che contano e stiamo parlando di 3/4 giocatori a livello mondiale. Anche se è difficile fare graduatorie in epoche diverse: stiamo parlando di Pele, Maradona, Messi. Ecco Mbappé ci può diventare ma per me non è ancora a questo livello. Anche Ronaldo Messi è un dualismo che per me non esiste da un lato c'è l'atleta perfetto dall'altro parte c'è il classe, la fantasia. E ora si vede anche l'età che comincia a pesare sull'atleta mentre la classe non invecchia mai. 

Messi è un fuoriclasse, Mbappé lo vedo più vicino a Ronaldo per esempio, Maradona è un'altra cosa. Ha vinto un Mondiale senza squadra, era leader, Messi e Ronaldo senza squadra sono fuoriclasse ma non hanno la capacità di vincere da soli. Sotto ci sono i campioni che hanno determinate qualità. Milinkovic-Savic lo metto nella categoria degli ottimi giocatori, subito sotto i campioni.  Se dovessi scegliere un centrocampista in Italia certamente lo prenderei subito. Se costruisci una squadra io partirei dall'eccellenza, dai cardini (un buon portiere, un buon difensore, centrocampista e attaccante) e Milinkovic è un centrocampista d'eccellenza. Se dovessi migliorare laLazio di certo non partirei vendendo Milinkovic-Savic. Con una contropartita giusta ovviamente penso sia giusta che vada via, anche a Napoli hanno venduto i pezzi pregiati e con un mercato apparentemente anonimo hanno trovato tanti nuovi valori e aggiustato la squadra".