Città Celeste Lazio News Sassuolo-Lazio, Gattuso: "L'unica strada è la serietà e fare le cose a mille all'ora"

Sassuolo-Lazio, Gattuso: "L'unica strada è la serietà e fare le cose a mille all'ora"

Tommaso Petti
Le dichiarazioni del tecnico biancoceleste, intervenuto al termine della gara contro il Sassuolo in conferenza dalla sala stampa del Mapei

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Intervenuto in conferenza stampa al termine della gara valida per la nona giornata di Serie A, Sassuolo-Lazio, Gennaro Gattuso ha commentato la gara contro i neroverdi. Queste le sue parole:

Quanto ti diverti? Cos'è questo capolavoro? "Tanti di questi ragazzi non erano protagonisti e oggi stanno facendo qualcosa di straordinario. A inizio stagione, quando abbiamo cominciato, abbiamo provato a fare qualcosa di diverso, smontato la squadra. La prima partita non era andata bene, abbiamo preso una mazzata sui denti, ma ero tranquillo perché si cominciava a vedere quello che volevamo fare. Abbiamo perso, ci siamo messi sotto, loro hanno continuato e il segreto è questo. La loro continuità sta migliorando di partita dopo partita, l'unica strada adesso è quella del lavoro, di non guardare la classifica anche se non siamo abituati. L'unica strada è la serietà e fare le cose a mille allora. Oggi abbiamo fatto grandissime cose, sia a sinistra ma specialmente destra. Il Sassuolo è forte, ci ha messo in difficoltà, qualcosa devi concedere... poi siamo stati avvantaggiati anche dall'espulsione".

Quali sono i margini di miglioramento di questa Lazio? "Voi, giustamente, fate il vostro mestiere e lo rispetto. Per me non sono importanti i gol di Noslin, dobbiamo vedere cosa fa, con quale veemenza va in pressione perché va sempre a mille allora. Anche contro il Parma è stato importantissimo, ma non ha fatto gol. Siamo contenti quando gli attaccanti segnano. Oggi ci dà veemenza ed è importante questo. Quando non si va a pizzicare e non si va forte, bisogna fare il blocco difensivo. Questo è l'aspetto da migliorare. A livello tecnico, tutti i giocatori stanno facendo robe eccezionali. L'unico limite nostro è andare in avanti e coprire la palla, quando la scopriamo siamo vulnerabili e dobbiamo migliorare. Tifosi? Portare diecimila persone di martedì allo stadio in trasferta... è merito loro. Gli ho detto che è merito loro, per l'attaccamento e per quello che stanno dimostrando. Posso solo ringraziare tutti, è stata una serata incredibile. Quando mi sono rilassato, ho chiuso gli occhi e ho pensato: 'Che bello quello che stiamo facendo, sarebbe bello se anche a casa nostra potessi vedere una cosa del genere...'. Io ci spero dal primo giorno, abbiamo un obiettivo con i ragazzi e non so se ci riusciremo".

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Questa è la squadra di tutti? "Sì, qualcuno meriterebbe anche di giocare di più. Ma poi devo fare delle scelte ed è la squadra di tutti. Oggi me la sono rischiata un po', era giusto fare turnover e ho cambiato solo Diogo Leite. Però volevo dare continuità, lavorano tutti con grande veemenza e voglia, meritano di fare minutaggio. Poi, e metto le mani avanti, bisogna essere bravi perché qualche legnata arriverà. Lì vedremo a che livello siamo e il termometro a che temperatura sta, dobbiamo essere bravi. L'obiettivo è solo uno, che si fanno le cose con serietà e voglia di lavorare".

Su Marusic, Rovella e Taylor "Taylor l'ho tolto per non rischiare, era pure ammonito. Aveva pure protestato. Il livello della partita si stava alzando, La scelta era dovuto solo a quello. Io spero di avere tutti a disposizione, anche i tre che sono fuori. L'altro giorno Marusic e Rovella hanno fatto già qualcosina con noi. Loro stanno vedendo cosa stanno facendo i compagni, abbiamo bisogno di tutti. Non mi piace vedere giocatori che lavorano in disparte e stanno in fisioterapia. Poi vediamo".

Questa atmosfera chi l'ha creata? E quanto è importante? "Io propongo con il mio staff ma devi avere la fortuna di avere dall'altra parte ragazzi che ti seguono e si fanno voler bene. Ci sono tante componenti, ma la cosa più bella è che tutti i ragazzi si sono messi a disposizione. Ieri la paura più grande era di giocare una partita infrasettimanale e tutti i test dicevano che non avevamo recuperato benissimo. Quindi abbiamo fatto due-tre giochini, abbiamo riso per mezz'ora e la partita l'abbiamo preparata solo in sala video. Poi dopo l'allenamento abbiamo solo chiamato i reparti per studiare la partita. A volte fare sempre le stesse cose diventa pesante, con la gioventù di oggi, diventa pesante e loro si divertono così, noi cambiamo spesso allenamento. L'estero mi ha fatto capire che fare sempre le stesse cose con i giocatori li fa stancare già mentalmente. E noi cerchiamo di andare in questa direzione".

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