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Spezia-Lazio, Tare a Sky: “Il progetto parte da lontano. Ma uscire dall’Europa…”

Igli Tare
Le parole del direttore sportivo biancoceleste, intervenuto dalla pancia del Picco a pochi minuti dal fischio di inizio della gara coi liguri

A pochi minuti dal fischio di inizio della gara è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il ds della LazioIgli Tare. Queste le parole del direttore sportivo biancoceleste. “La Champions è un obiettivo prefissato a inizio stagione, frutto del lavoro degli ultimi anni. Con l’arrivo di Sarri le cose sono cambiate, rispetto all’anno sorso la squadra ha fatto un passo in più a livello organizzativo. Siamo la miglior difesa, numeri così possono aiutare a raggiungere obiettivi fondamentali per la crescita del progetto Lazio.

Luis Alberto e Milinkovic? La cosa più importante è sottolineare che hanno un legame molto forte con la Lazio, è un fatto che incide tanto. Hanno situazioni diverse, Luis ha un contratto più lungo rispetto a Sergio. Nel momento opportuno a bocce ferme ci siederemo al tavolo e vedremo cosa accadrà ma sta di fatto che sono due giocatori fondamentali che possono dare ancora tanto. Giocare la Champions? Penso possa spostare, ogni giocatore la vuole giocare, ma è tutto da decidere a campionato finito.

La Lazio è cresciuta su un percorso lungo che parte da molto lontano. Per noi è stato importante avere anche numeri e conti in regola, così come creare un gruppo competitivo fuori e dentro il campo. Nei 19 anni che Lotito è presidente è da sottolineare che il percorso di questa società è sempre stato in crescita, lo dicono i numeri ma anche il fatto che negli ultimi dieci anni abbiamo lottato per la Champions fino alle ultime 4-5 giornate del campionato. Potrei citare la sconfitta con l’Inter e tante altre occasioni: la programmazione c’è sempre stata, siamo sempre stati in lotta e siamo sulla buona strada quest’anno. Penso che il futuro di questa società sarà roseo.

Non è stata una scelta uscire dall’Europa, non so da dove esca questa cosa. È stato un punto in cui noi, quando faremo le analisi, potremo anche capire i motivi. Ma in generale non è facile gestire una stagione in cui giochi ogni tre giorni, anche per preparare le partite. A volte aiuta e altri no. Penso che raggiungendo degli obiettivi importanti sia possibile poi programmare in modo più ampio. Per questo è importante proseguire su questa strada”.