Tamponi Lazio, la Procura ci andrà giù pesante: ecco cosa chiederà

Entro un mese dovrebbe andare in scena la prima udienza, il destino della Lazio è nelle mani dei giudici del Tribunale Federale

di redazionecittaceleste

ROMA – Non è servita l’audizione richiesta dal presidente Lotito e dall’avvocato Gentile e andata in scena lunedì sera per evitare il deferimento, che è stato ufficialmente notificato ieri mattina. Oltre al patron biancoceleste sono stati deferiti il responsabile sanitario Pulcini e il medico sociale Rodia.

Cosa contesta esattamente la Procura Federale

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la Procura non ha alcuna intenzione di chiudere il caso tamponi solo con una multa molto salata. Si parla di 8 casi di positività nel gruppo Lazio (compresi i contatti stretti come i familiari) non comunicati tempestivamente alle Asl di competenza. Soprattutto viene sottolineato l’impiego di Ciro Immobile contro il Torino (entrò dalla panchina e mise a segno un gol su rigore) che non avrebbe dovuto giocare contro i granata, dovendo osservare un periodo di isolamento domiciliare. Stessa motivazione riferita ad un altro giocatore (molto probabilmente Djavan Anderson) che sedeva in panchina lo scorso 8 novembre durante il match contro la Vecchia Signora e invece sarebbe dovuto essere a casa. La Lazio darà battaglia dal punto di vista legale, basandosi sul fatto che le comunicazioni delle positività spettassero ai laboratori e non alla società. Il club capitolino contesterà anche alla Procura di essersi basata soltanto sui tamponi Uefa (Synlab) che avevano influito sulle convocazioni per le trasferte di Champions contro Bruges e Zenit San Pietroburgo, senza considerare i tamponi svolti per il campionato nel laboratorio di Avellino (risultati negativi). Ciro Immobile fu impiegato con il Torino, proprio in virtù di tali esiti negativi.

Il Comunicato della Procura rimprovera a Lotito “di non aver provveduto a far rispettare o non aver vigilato sul rispetto delle norme in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorità sanitarie locali”.

Cosa rischia la Lazio

Entro un mese la prima udienza, poi il secondo grado alla Corte d’Appello e infine il Collegio di Garanzia del Coni, qualora la Lazio volesse ricorrerci. Per Lotito c’è il rischio di decadenza da consigliere federale rappresentante della Lega. Per la Lazio lo spettro della penalizzazione è concreto. Chiné potrebbe chiedere il 3 a 0 a tavolino contro Torino e Vecchia Signora e una penalizzazione in classifica. Un’ipotesi del genere comprometterebbe quasi irreparabilmente la corsa Champions dei biancocelesti. Il destino della Lazio è nelle mani dei giudici del Tribunale Federale. Bisognerà capire se avvalleranno le richieste del pm o si convinceranno delle ragioni della Lazio. Una decisione in merito potrebbe arrivare entro la fine di aprile, a campionato quasi finito.

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