Città Celeste Lazio News Taylor: "Lazio? Ho accettato immediatamente. Qui vorrei essere ricordato per..."
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Taylor: "Lazio? Ho accettato immediatamente. Qui vorrei essere ricordato per..."

Edoardo Benedetti
Le parole del centrocampista olandese ai microfoni di Radio Tv Serie A sul suo arrivo alla Lazio e i primi cinque mesi vissuti nella Capitale

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Intervenuto ai microfoni di Radio Tv Serie A, nel corso di un episodio di "Champions of Made in Italy", Kenneth Taylor ha raccontato del suo arrivo alla Lazio e dei primi cinque mesi vissuti nella Capitale. Queste le sue parole:

"Sono nato ad Alkmaar, ma i miei mi portavano sempre ad Amsterdam in macchina da quando sono stato inserito nell’accademia dell’Ajax. Il centrocampista perfetto deve essere completo, avere visione di gioco, qualità e anche fase difensiva. A centrocampo succede tanto durante la partita, devi saperla leggere. Ciò che facciamo con le immagini nel pre e nel post gara aiuta tanto. Da Van Gaal ho imparato molto, quando non riesco a dormire riguardo le mie partite.

Roma? Non c’ero mai stato prima, ognuno sa che è una città bellissima. Lazio? C’è stato un contatto e i miei agenti me l’hanno girato subito. È stata una trattativa veloce, ho accettato immediatamente e sono contento di essere in questo grande club. I miei giorni liberi li passo con la famiglia e la mia ragazza, girando anche per la città. Il Colosseo è uno dei posti preferiti. Il tifo è passionale in tutta Italia, qui specialmente. Mi piace perché ti caricano quando sei in campo.

Cinema e calcio secondo me sono simili. La mia ragazza ha un suo brand e spesso riprende le cose, noto che ci sono tante similitudini. Nel mio film personale descriverei un bambino innamorato del calcio, cresciuto nell’Ajax e che sta vivendo una nuova esperienza personale. Siamo costretti a crescere e maturare velocemente nelle nostre carriere. Sono molto felice di imparare nuove cose in un nuovo paese, anche se l’Ajax rimarrà sempre nel mio cuore.

I risultati impattano ma vivo le partite sempre allo stesso modo. Il mister ci carica sempre, noi proviamo a motivarci sempre tra di noi. La doppietta al Bologna? Per noi erano tre punti importanti, poi aver fatto due reti fa piacere. Spero di essere ricordato sempre come un giocatore che dà tutto per la squadra. Vogliamo sempre vincere per fare felici i tifosi, anche se non è sempre facile. Andare fuori dal tuo paese è una crescita, imparare una nuova lingua e una nuova cultura ti fa migliorare come persona".