Città Celeste Non solo lazio Lo sapevi che Hitler salvò un suo amico e comandante ebreo dall’Olocausto?
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Lo sapevi che Hitler salvò un suo amico e comandante ebreo dall’Olocausto?

redazionecittaceleste
Quando si parla della Seconda Guerra Mondiale il primo pensiero che formuliamo riguarda la Shoah e i campi di sterminio, le atrocità commesse e il Nazismo; quest’ultimo poi genera nella nostra mente l’immagine di Adolf Hitler, il fondatore del partito nazista e ideatore della persecuzione ebraica. Ovviamente, date le numerose…

Quando si parla della Seconda Guerra Mondiale il primo pensiero che formuliamo riguarda la Shoah e i campi di sterminio, le atrocità commesse e il Nazismo; quest’ultimo poi genera nella nostra mente l’immagine di Adolf Hitler, il fondatore del partito nazista e ideatore della persecuzione ebraica. Ovviamente, date le numerose testimonianze storiche, tutti concordiamo nel ritenere Hitler un uomo malvagio e anche malato, ma pochi sanno che salvò la vita ad un soldato ebreo. La notizia proviene da una lettera, rinvenuta in un documento della Gestapo e datata 1940; in essa Hitler divulga la sua protezione verso un “vecchio compagno d’arme”, avvertendo i suoi uomini di non ferirlo in alcun modo. Nonostante le leggi razziali, che lui stesso aveva redatto, Hitler decise di difendere un suo amico e comandante di origine ebraica. Ernst Hess era un soldato che durante la Prima Guerra Mondiale aveva combattuto affianco al Fuher nelle trincee Fiandre; tra i due era nata una solida amicizia che neanche la discendenza di sangue aveva rotto.

Così, nonostante avesse una madre ebrea, Hess venne salvato dall’olocausto e preservato dalla morte nei campi di sterminio. Durante il primo dopoguerra divenne un giudice della Germania, ma nel 1936, quando entrarono in vigore le leggi razziali, fuggì in Italia; tuttavia solo grazie all’aiuto di Hitler l’uomo riuscì a procurarsi una nuova identità e ad ottenere un passaporto con cui fuggire. Ma, anche con l’influenza del Fuher, Hess dovette fare i conti con l’antisemitismo tedesco; alla fine si salvò grazie ad un matrimonio con una protestante ed ebbe anche una figlia. Da queste fonti emerge chiaramente una nuova prospettiva di Adolf Hitler: chi l’avrebbe mai detto che il capo del nazismo nascondesse un cuore tenero?

Fonte: Curiosone.tv

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