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Acerbi su Instagram: “Siamo una grande squadra e lo stiamo dimostrando. Non vedo l’ora di tornare. Da quando ho sconfitto la malattia mi sento un leone”

Acerbi su Instagram: “Siamo una grande squadra e lo stiamo dimostrando. Non vedo l’ora di tornare. Da quando ho sconfitto la malattia mi sento un leone”

Il difensore della Lazio e della Nazionale, ha risposto ad alcune domande dei suoi followers su Instagram attraverso una diretta

di redazionecittaceleste
Notizie Lazio: Francesco Acerbi

ROMA – L’ultimo in ordine cronologico ad aver deciso di fare una diretta Instagram per intrattenere i propri tifosi, è stato Francesco Acerbi. Il difensore della Lazio, come Immobile e Cataldi prima di lui, ha conversato un po’ con i propri followers.

DIRETTA – “Ciro mi manca molto, ma ci vediamo tutti i giorni (in videochiamata ndr). Non vedo l’ora di tornare” ha detto tra le primissime cose Francesco Acerbi. Il numero 33 della prima squadra della Capitale sta affrontando questa quarantena senza i propri familiari che abitano a Milano. “In TV sto vedendo tutto quello che c’è. Dai film ai documentari fino alla cucina. Ci manca che lo faccio io un film!” ha detto ironicamente Francesco Acerbi. “Com’è possibile che sono single? Me lo dice anche mia madre. Penso troppo al calcio ma ci vorrebbe“. “Campionato? E’ lunga, forse sposteranno l’Europeo. Non c’è ancora una data, questa non permette di capire cosa succederà. Aspettiamo, ci teniamo in forma e speriamo che passi tutto” inevitabile un commento da parte del difensore centrale della Lazio. I biancocelesti sono a -1 dalla Juventus capolista e possono lottare per il titolo di campione d’Italia. “Siamo una grande squadra. Lo sapevamo anche l’anno scorso. Quest’anno lo stiamo dimostrando” ha proseguito il difensore della Nazionale italiana riguardo alla stagione della squadra. “A giugno giocheremo ogni tre giorni. Se ci diranno che sarà così noi lo faremo. Ma il calcio ora viene dopo. Chiamerò Immobile per fare una diretta insieme. Lo dovrò togliere a Jessica. Mi manca il “Boss” Radu. Sta bene ed è impaziente di tornare. Io però dico: stiamo calmi“. Un pensiero al calcio giocato, alla domanda a quale giocatore Acerbi si ispiri, l’ex Sassuolo ha risposto: “Ci sono tanti difensori che ammiro, ma solitamente guardo di più chi in campo dà tutto. Ma il mio idolo da piccolo, quando facevo l’attaccante, era George Weah. Me lo tatuavo sulla gamba“. “Atalanta-Lazio? La vedo molto in quarantena. La loro situazione è difficile. Parlare di partite? Una situazione complicata. Preghiamo, andrà tutto bene” ancora una volta Acerbi ha svicolato dal parlare del futuro del calcio, dimostrandosi come sempre un uomo sensibile con un pensiero sempre a chi soffre. “Abbiamo un reparto difensivo eccezionale. Chi gioca gioca fanno tutti bene. Ma non mi stupisce, si vede in allenamento. Luiz Felipe è forte e giovane. Può solo migliorare, sta a lui. Ma il difensore più forte che c’è è Chiellini. Io personalmente ho tanti obiettivi, ma cerco di raggiungerne uno per volta. Non si può vivere senza sogni. L’importante è dare il massimo per raggiungerli, la Champion League è una di quelli. Se vinciamo lo scudetto io e Immobile ci rasiamo a zero“. Sui compagni di squadra e sulla sua scenografia preferita: “Leiva è un mostro in campo e grande uomo fuori. Luis Alberto? Meglio Ciro! Scherzo, un fenomeno vero. La migliore scenografia quella contro l’Inter. Bellissimo aver vinto“. “Dopo aver sconfitto la malattia mi sento un leone. Ora sto bene, ho imparato il valore della vita. Ci sono persone di cui ti puoi fidare e altre di cui non ti puoi fidare. Questo è importante” ha dichiarato sulla malattia che ha colpito Acerbi qualche tempo fa Sul suo futuro: “Ci penso da qualche anno. Quando smetterò di giocare vorrò fare l’allenatore”. Riguardo al goal da fuori area contro il Torino all’Olimpico: “In Curva mi chiedevano il pallone è volevo darglielo. Davvero, me lo sentivo e ci ho provato” sullo stare solo a casa in quarantena invece ha detto: “Sono solo da tanti anni, la vita non mi è cambiata molto. Di certo però mi mancano i compagni e il calcio giocato“. “Squinzi? Per me è stata un padre, erano una famiglia per me. Sono state delle persone fantastiche” ha proseguito Acerbi parlando dell’ex presidente del Sassuolo. Il difensore della Lazio ha salutato tutti con la promessa che la prossima diretta sarà insieme a Ciro Immobile.

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