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Bianchessi: “Ecco come lavoriamo nel vivaio della Lazio”

Bianchessi: “Ecco come lavoriamo nel vivaio della Lazio”

Mauro Bianchessi si racconta. Il responsabile del settore giovanile della Lazio ha rilasciato un’intervista dove ha parlato del vivaio biancoceleste

di redazionecittaceleste

ROMA – Il responsabile del settore giovanile della Lazio, Mauro Bianchessi, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo Corriere dello Sport dove ha parlato di molti aspetti in casa biancoceleste. Dalla scelta dei giovani del vivaio, al rapporto con il presidente Lotito, soffermandosi anche su alcune problematiche che disturbano la crescita serena di molti piccoli calciatori:

LA SCELTA DEI TALENTI

Abbiamo dodici osservatori in tutta la regione. Per i giovani fuori dal Lazio godiamo delle nostre conoscenze. Quando arrivano delle segnalazioni su un giovane, dopo la terza mi muovo personalmente per vederlo. Raro che si facciano provini, preferisco vederlo direttamente in azione con la sua squadra. In 30 anni di carriera non ho mai preso uno straniero, non dico che chi lo fa sbagli. La mia politica è questa. Se dovessi guardare all’estero lo farei per la prima squadra“.

IL MODUS OPERANDI

Cerchiamo i più bravi tredicenni e quattordicenni a livello regionale, poi ne aggiungiamo due o tre dal resto d’Italia sopra i 14 anni per dare qualità alla rosa. Difficile che a quell’età si notino già dei campioni, ricordo solo Donnarumma al Milan. Alcuni che ora sono titolari, a loro tempo non giocavano con le proprie giovanili. Penso a Calabria ad esempio. Ogni ragazzo matura diversamente, non bisogna avere fretta o grosse aspettative. Spesso quando un giovane non riesce è per colpa delle famiglie“.

LE PRESSIONI

Le famiglie cercano di risolvere i loro problemi attraverso i loro ragazzi. A Roma poi non c’è dubbio, questa pressione è maggiore. Nel Nord ci sono meno talenti ma strutture migliori. Nel nostro lavoro serve anche un po’ di fortuna, cerchiamo giocatori con determinati requisiti, fisici, atletici o mentali. Oltre a questo dobbiamo sperare che il nucleo familiare non mandi tutti all’aria. Anche per quanto riguarda la Lazio Women, la prossima stagione ci aspettiamo di completare la struttura con nuovi inserimenti. Complimenti alle ragazze, sono a -2 dalla zona promozione in campionato, stanno bruciando i tempi. Facciamo 120 ore annue di riunioni tecniche“.

I RISULTATI

Il presidente Lotito ha voluto che i ragazzi dell’agonistica vedano ogni giorno la Lazio. Questo può stimolarmi a fare sempre meglio. Tutte le nostre Under sono in lotta per i playoff. Prima che arrivassi io non era così. Dal ’91 ho vinto diversi titoli, di cui uno in biancoceleste con l’U14 di Rocchi. In A sono arrivati 28 giocatori, alcuni fanno parte dell’Under 21 della Nazionale“.

IL RAPPORTO CON LOTITO

Con Lotito ci sentiamo due o tre volte al giorno, per qualsiasi cosa. Dai palloni, al mercato, passando per le strategie. E’ geniale, ma anche un po’ casinista, fa più cose contemporaneamente. Con lui rapporto stretto, si interessa a tutto. Al mio arrivo mi chiese di creare una struttura eccellente e con il bilancio controllato. L’ho fatto e ora le squadre sono più competitive. Avevo un contratto fino al 2022, dopo il primo anno mi è stato offerto un rinnovo fino al 2027“.

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