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Dott.ssa Gismondo: “Gli atleti sono più a rischio contagio”

Coronavirus: gli atleti più a rischio

La dottoressa Maria Rita Gismondo, ha rilasciato un'intervista per il quotidiano il Corriere dello Sport, dove parla della pericolosità del virus

redazionecittaceleste

ROMA - La dottoressa Maria Rita Gismondo, direttrice della Microbiologia Chimica all'università stata di Milano, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Corriere dello Sport:

"Questo virus non è la pesta, c'è di peggio. Sia in termine di diffusione che di letalità. In Italia il contagio del Covid-19 è partito dall'ospedale di Codogno, il paziente venne ricoverato senza essere a conoscenza delle sue reali condizioni. Il virus si è diffuso in modo silente da gennaio. Gli atleti, durante la momentanea depressione immunitaria conseguente allo sforzo fisico, sono più esposti al contagio. Un ambiente caldo umido come quello dello spogliatoio contribuisce al proliferare dei batteri. Quarantena obbligata per chi risulta positivo e per la sua famiglia se sono stati a stretto contatto. Influenza e coronavirus sono molto simili, la normale influenza parte in maniera più brutale, mentre il coronavirus può aggravare le vie respiratorie in seguito. Bene che l'Italia abbia deciso di stare chiusa in casa. Un cordone sanitario è l'unica strategia per risolvere l'emergenza, lo scopo è almeno quello di decimare i casi in terapia intensiva. Se tutto andrà nel migliore dei modi, ad inizio estate ne saremo usciti. Non sottovaluto il virus, ma ribadisco che non è la peste".

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