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Lazio, ag. Kiyine: “Meglio restare a Salerno fino a giugno”

Lazio, ag. Kiyine: “Meglio restare a Salerno fino a giugno”

L’agente del centrocampista marocchino ha smentito le voci che vorrebbero il suo assistito di ritorno alla Lazio già a gennaio

di redazionecittaceleste

ROMA – Nella giornata di ieri si è aperto ufficialmente il calciomercato, ma la Lazio non ha intenzione di intervenire con acquisti altisonanti. Si limiterà a sfruttare eventuali occasioni che potrebbero capitare. L’unico nome fatto con insistenza è stato quello di Sofian Kiyine, di proprietà dei capitolini, ma in prestito alla Salernitana. A diminuire le chance di un arrivo nella capitale ci ha pensato l’agente dell’ex Chievo Ruggero Malagnini che a pianetaserieb.it ha dichiarato: “Il suo percorso sta procedendo, si parla di poter andare alla Lazio in questa sessione di calciomercato senza dover attendere la fine della stagione ma, in accordo con il ragazzo, riteniamo opportuno rimanere a Salerno e tentare la scalata alla massima categoria con i campani. Proprio per permettergli di concludere un certo tipo di esperienza, è preferibile che resti in granata sino al termine dell’annata, così da poter dare il meglio per una piazza che ha creduto in lui due stagioni fa, prima ancora che Kiyine diventasse il giocatore di oggi. Al Chievo con Ventura ha avuto modo di mostrare determinate qualità che hanno colpito l’allenatore che, non a caso, l’ha richiesto come primo rinforzo non appena si è seduto sulla panchina della Salernitana. Per questa serie di motivi credo che proseguire in cadetteria sia la scelta più saggia, prima di rientrare alla Lazioin estate e valutare il da farsi. Fabiani già conosce il nostro pensiero, non abbiamo alcun tipo di preoccupazione rispetto a questa fattispecie. La volontà è quella di rimanerea Salernoe credo che le cose andranno così, non ci sarà bisogno di alcun tipo di incontro. Ritengo che Kiyine abbia bisogno della fiducia dell’allenatore, difatti Ventura è un suo grande estimatore e Sofian è stimolato, dunque, a dare tutto se stesso. Il percorso di un giovane va sempre portato avanti con calma e senza facili illusioni. Un calciatore alza l’asticella dell’attitudine quando non si esalta per una grande prestazione e, allo stesso tempo, non si deprime quando le cose non vanno bene. Il ragazzo aveva bisogno di questa continuità, con i clivensi ha giocato ma ha dovuto anche far fronte alla panchina. L’esperienza in Serie A è stata proficua, ha acquisito una consapevolezza che ora ha portato con sé a Salerno, dove si sente un giocatore importante. Ci sono delle dinamiche in cui deve ancora migliorare. Ecco perché riteniamo che terminare la stagione aSalernogli possa servire, così da permettere alla società di beneficiare delle sue prestazioni e al ragazzo di crescere ulteriormente. Si parla pur sempre di un classe ’97. Credo che il ragazzo possa fare molto meglio rispetto alle performance attuali. Il mister l’ha collocato in diverse posizioni del campo: esterno su entrambe le fasce, mezzala e trequartista. In ogni caso Sofian può essere definito un calciatore polivalente, che tutti gli allenatori vorrebbero avere per far fronte alle diverse esigenze di una stagione spesso lunga e tortuosa. Un profilo come quello del mio assistito rappresenta un’alternativa davvero utile in più posizioni del campo”.

 

 

 

 

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