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Lazio-Crotone, Inzaghi deve vincere per prolungare

Le probabili formazioni di Lazio-Crotone

Dopo il confronto con Lotito di lunedì con Lotito, il tecnico va avanti di testa sua. Se rimarrà in corsa per la Champions, potrebbe firmare il rinnovo durante la sosta

redazionecittaceleste

ROMA - E’ davvero una finale: un altro passo falso e la Lazio rischia di dire addio al ritorno in Champions, in anticipo di 11 (più il Torino) giornate. Per questo Inzaghi non se la sente di cambiare quasi nulla col Crotone: «Abbiamo perso in malo modo con la Juve, ma ora serve la vera Lazio per vincere». E al di là di ciò che pensano Lotito e Tare, si fida solo dei suoi titolarissimi, Simone. Non sfida la sorte e va avanti con le sue idee: in attacco non riposano né Correa né Immobile, Leiva fa gli straordinari a centrocampo e Reina resta fra i pali indiscutibilmente. Nessun turnover, nonostante questa fosse forse la miglior occasione per rilanciare Strakosha dopo gli scivoloni di Pepe: pesano ancora troppe sceneggiate fuori luogo dell’albanese, lo stesso gruppo non le aveva prese bene. Magari Strakosha tornerà mercoledì col Bayern, in questo momento conta di più il Crotone: «Non possiamo sbagliare e sarà una gara difficile contro una squadra, che ha appena cambiato allenatore». Da Stroppa a Cosmi, anche se oggi quest’ultimo sconterà subito una squalifica e in panchina ci sarà il suo vice. Inzaghi deve riprendersi il quarto posto per non fare la stessa fine. In teoria, lui ha già un rinnovo da firmare e assicura che durante la prossima sosta lo farà una volta per tutte. Eppure un’altra sconfitta potrebbe far ripensare pure Lotito, di nuovo su tutte le furie.

 Immobile con la Scarpa d'Oro

PRECEDENTE

Rianimato solo dalla prestigiosa Scarpa d’Oro d’Immobile, il presidente. Ora spera che Ciro riesca pure a sbloccarsi sotto porta col Crotone, dopo un digiuno di 5 partite. Segnò all’Olimpico nell’ultimo precedente, risalente al 23 dicembre 2017. Anche la Lazio di quella stagione aveva stentato (8 punti) nelle ultime 6 gare, eppure contro i rossoblù arrivò un 4 a 0 roboante. Non bastò a raggiungere poi la Champions, sfumata col quinto posto in cui fu decisivo il pari maledetto di Crotone. Oggi quel brutto ricordo dovrà servire da lezione perché Samy e compagni arrivano all’Olimpico con un veleno letale: sono ultimi a 15 punti, si devono salvare e domenica hanno battuto il Torino in casa 4 a 2. Prima partita granata giocata, dopo le precedenti due non disputate. Quella con la Lazio si gioca sempre oggi sub Iudice.

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