Un po' di numeri che ci aiutano a fotografare la sfida tra le due squadre capitoline

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FORMELLO - I seimila del Fersini cantano 'Vola Lazio vola'

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ROMA - Quando ci si avvicina alla stracittadina, chiunque vuole esprimere il proprio parere sulla partita più sentita dell'anno, indipendentemente dalla posizione in classifica di Roma e Lazio. Come spesso accade si sviscerano numeri e tabelle per provare quantomeno ad avvicinarsi al possibile risultato finale, obiettivo quanto mai complicato soprattutto se si parla di derby.

SS Lazio v SSC Napoli - Serie A

L'edizione odierna del Corriere dello Sport raccoglie dei dati interessanti che possono aiutarci ad inquadrare meglio il gioco delle due romane. La Lazio è la squadra che segna di più nell'ultimo quarto d'ora (13 goal) di cui 6 nei minuti di recupero. Il numero 13 ritorna per i biancocelesti per quanto concerne i calci di rigore ottenuti, ma non si tratta di un improvviso favoritismo da parte degli arbitri, il motivo è presto detto: gli uomini di Inzaghi entrano in area e creano occasioni a tu per tu con il portiere avversario come nessuno in serie A.

I giallorossi possono vantare la media più bassa di tiri a partita concessi agli avversari (11,1). I ragazzi di Fonseca sono molto pericolosi da fuori area con le bocche da fuoco Kolarov, PellegriniUnder (7 reti da oltre 16 metri). Per la Lazio l'unico goal dalla media-lunga distanza è arrivato con il siluro di Acerbi contro il Torino.

Dopo questa scorpacciata di numeri avete le idee più chiare su chi possa spuntarla in questo derby? Non è scontato che i numeri posseggano la verità assoluta, basti pensare al match d'andata che vide i biancocelesti tirare 23 volte, colpendo 4 pali e addirittura pareggiare con Luis Alberto solo dopo il vantaggio romanista su calcio di rigore di Kolarov.

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