Pioli: “Che rimpianto il secondo anno alla Lazio, adesso agirei diversamente”

Le parole dell’ex tecnico biancoceleste

di redazionecittaceleste

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ROMA – Il Diavolo ha chiuso in vetta la stagione, collezionando ben 25 risultati utili consecutivi. L’ultimo in ordine di tempo proprio quello sulla Lazio dello scorso 23 dicembre. Dopo un match dominato dai capitolini per almeno 70 minuti, ci ha pensato Theo Hernandez a tempo praticamente scaduto a regalare il 3 a 2 beffa ai rossoneri. Se la squadra meneghina sta rendendo probabilmente anche al di sopra delle proprie possibilità, grande merito va al tecnico Stefano Pioli che ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, ecco alcuni stralci: “Sono un uomo normale, non un normal one, non mi piace l’etichetta. Mia madre è molto esigente con me e mi ha fatto notare che non ho ancora vinto nulla. Il club non mi ha chiesto nulla, ma l’obiettivo è tornare in Champions. Il Diavolo manca da troppo tempo, quello è il suo posto. Possiamo farcela”.

Il tecnico rossonero è tornato anche sul suo passato in biancoceleste: “Una cosa che cambierei nella mia carriera? La gestione della seconda stagione della Lazio. Oggi prenderei la situazione di petto, in maniera più netta. È il mio unico grande rimpianto. Con la maturità di oggi avrei fatto scelte diverse e migliori, quell’anno. E sarebbe finita diversamente. Ma anche da lì ho imparato qualcosa”.

Dopo una cavalcata entusiasmante nell’annata 2014/2015, culminata con la qualificazione ai preliminari di Champions, nella stagione successiva la squadra non aveva mantenuto gli stessi standard. La situazione era precipitata fino all’esonero successivo alla sconfitta nel derby. A Pioli era succeduto proprio Simone Inzaghi che guida la prima squadra della capitale dal 2016.E intanto, parlando del mercato della Lazio, arrivano grosse indiscrezioni: >>> “9 trattative possibili a gennaio!”<<<

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