Tamponi Lazio, la Procura di Avellino chiede la prova del Dna d’Immobile e non solo

Non si arrendono in sede penale, continuano a pensare ci sia sta un’alterazione volontaria dei tamponi. Intanto Lotito pronto a battagliare sul piano sportivo: rischia di decadere definitivamente da consigliere federale in caso d’inibizione

di redazionecittaceleste
Notizie Lazio: Immobile e i social

ROMA – Ansia sui tamponi, non solo dal punto di vista sportivo. Perché la Procura della Repubblica di Avellino va avanti e vuole vederci chiaro su quanto successo sulla discordanza di tamponi in casa Lazio. Non contenta delle contro-analisi effettuate al Moscati, il pm ha chiesto la prova del DNA perché convinto ci siano stati possibili brogli sui risultati. Al momento solo illazioni. Intanto sul fronte sportivo sono pronti a lottare senza nessun patteggiamento a Formello. La Lazio punta tutto sul fatto che le contestazioni (anche quelle italiane) derivino da gare e dai test molecolari per la Champions. I test di Futura Diagnostica avevano invece dato esito negativo e per questo non sarebbe stato disposto nessun isolamento fiduciario. Quello d’Immobile successivo era avvenuto invece dopo ulteriori contro-prove al Biocampus medico. I risultati discordanti dei tamponi (anche per altri calciatori di Serie A) spingerebbero ulteriormente a non usare il pugno duro.

COMPLOTTO POLITICO

L’evidenza al momento dice che non c’è stato alcun broglio, ma di sicuro la Lazio non ha gestito al meglio questa vicenda a livello comunicativo. Tenendo per sé da quest’estate – con la scusa della privacy – ogni positivo, ha alimentato ogni sospetto. Decisione di Lotito, che ora rischia di farne le spese per primo: in caso d’inibizione, non potrà lottare per tornare consigliere federale nelle prossime elezioni in nessun modo. Per questo, in casa biancoceleste, c’è pure una sensazione di “complotto” politico. In ogni caso, al di là di ciò che chiederà la Procura nel rinvio a giudizio, ci saranno tre gradi per spiegare le proprie ragioni e ottenere l’eventuale proscioglimento. Quanto successo col Napoli (lì la Procura contestava il club che seguiva l’Asl) al Collegio del Coni è un buon presagio in questo senso.

Cittaceleste.it

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