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DIARIO DI BORDO - DAY 1, dall'afa al gelo

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DAY 1 - DALL'AFA AL GELO - Il primo amore non si scorda mai, diceva qualcuno. Questo è il primo ritiro che affronto con un entusiasmo fuori dal comune, dello stesso avviso il veterano Mirko: “Dico sempre che il ritiro è uguale da sei anni, ma ogni volta che arrivo…

DAY 1 - DALL'AFA AL GELO - Il primo amore non si scorda mai, diceva qualcuno. Questo è il primo ritiro che affronto con un entusiasmo fuori dal comune, dello stesso avviso il veterano Mirko: “Dico sempre che il ritiro è uguale da sei anni, ma ogni volta che arrivo qui mi emoziono, è uno spettacolo vero”. Il campo di allenamento si affaccia nello specchio del lago ghiacciato di Auronzo di Cadore, ai lati gli abeti fanno da contorno a gole fantastiche dove le nuvole sembrano giocare a nascondino. Qualche curioso del posto si avvicina mentre stiamo piazzando il nostro striscione al parcheggio dei tifosi della Lazio: “Sono quelli della Tv!”, grida entusiasta un bambino in bicicletta. Tutto il paese è un fiorire di bandiere della Lazio che rappresenta la vera e grande attrazione estiva del posto, una marea biancazzurra pronta a contagiare i freddi cuori degli abitanti del luogo che sanno accoglierti con la loro passione: “Prendete un bel succo multivitaminico”, ci dicono gli albergatori dopo le fatiche di un viaggio durato nove ore. Tappa d'obbligo a Badia al Pino per un saluto a Gabbo, sempre nei nostri cuori, poi una sosta a Bologna per il pranzo e poi dritti di filata verso Auronzo. E' incredibile come lo Stivale sia lo specchio della condizione economica del nostro Paese: autostrade a tre corsie dalla Romagna in poi, strade a due fino a lì, con tratti che addirittura si percorrono ad una sola corsia. Dopo Padova, anche il tempo e il clima cambiano notevolmente. Il sedile dove sei seduto non si appiccica più a tuoi vestiti e in un sol botto si passa dai 30 gradi di Roma ai 17 di Padova, ai 15 di Belluno, prima di addentrarci nella strada che porta ad Auronzo dove la colonnina del mercurio si ferma a 13 gradi. Il tempo di fare un paio di video di presentazione, un sopralluogo al campo di gioco e l'avventura per Cittaceleste riparte da dove era cominiciata un anno fa, pronta a raccontarvi per filo e per segno la sua eterna passione biancoceleste, tra le gole delle tre cime di Lavaredo. Menomale che con noi abbiamo portato anche i giubbotti termici di Cittaceleste, si prevedono temperature glaciali, ma che non fermeranno mai la nostra passione per questo mestiere.

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