Città Celeste Notizie CuriosiLazio Keita ora è un big.
CuriosiLazio

Keita ora è un big.

redazionecittaceleste
Non sarà più il piccolino della covata. Non sarà più il ragazzino della Primavera: bravo sì, ma chissà come si comporterà in serie A. No, sarà Keita Balde Diao, il goleador più veloce della Lazio, il secondo in assoluto di tutta l’Europa League (a Sofia andò in gol dopo 17…

Non sarà più il piccolino della covata. Non sarà più il ragazzino della Primavera: bravo sì, ma chissà come si comporterà in serie A. No, sarà Keita Balde Diao, il goleador più veloce della Lazio, il secondo in assoluto di tutta l’Europa League (a Sofia andò in gol dopo 17 secondi e 8 decimi), l’attaccante laziale (straniero) più giovane ad aver segnato in A dal dopoguerra in poi (il secondo assoluto dopo Di Vaio). Keita Balde Diao non è più una promessa, è una certezza. Per lui parlano i record, i gol (sei) e gli assist (9) firmati e sfornati in campionato e in Europa.

Le vacanze. Keita è diventato grande, ma in campo non è mai stato un bambino. La Lazio l’ha blindato sino all’anno 2018, l’annuncio arriverà, slitta di settimana in settimana, di mese in mese, non esistono dubbi: c’è la firma sul nuovo contratto. Keita vive vacanze felici e serene, è a Barcellona, a casa sua. Prima di sbarcare in Spagna è stato in Svizzera, l’ha ospitato Antic, il centrocampista della Primavera, un amico vero. La seconda tappa è stata Parigi, il viaggetto prevedeva una tappa in Francia.
Keita si gode il relax, sogna, immagina nuovi obiettivi e nuovi gol. A luglio incontrerà Pioli, ascolterà le sue parole, conoscerà il suo progetto. Keita, nel 4-3-3 (il modulo di partenza), potrà sbizzarrirsi partendo da sinistra, nel ruolo che l’ha consacrato nel 2013-14, nel ruolo più naturale. Keita non partirà come riserva, s’è guadagnato spazio. E’ l’immagine fresca della Lazio, in un’annata disgraziata e difficile, tempestosa e deludente, i suoi colpi hanno dato luce e speranza, sono stati una manna dal cielo.

I sogni. Prima di lasciare Roma raccontò le sue emozioni rivivendo certi ricordi, i primi vissuti da big tra i big : «E’ stata una stagione molto importante soprattutto per il lavoro che ho fatto. Giocando sono riuscito a prendere sempre più confidenza con i compagni, con il gol. All’inizio entravo negli ultimi 15-20 minuti, poi il minutaggio è aumentato». Beata gioventù, sentir parlare Keita è un piacere perché ha davanti una vita da vivere, può concedersi sogni proibiti: « Sogno di essere tra i migliori giocatori del mondo e di vincere il Pallone d’Oro», disse con candore. Keita è in Spagna, nella terra che l’ha accolto e l’ha visto partire. Il rientro potrà servire per risolvere la grana-passaporto, per ottenere la cittadinanza spagnola, la attende da anni. La Spagna under 21 spera di convocarlo presto, ha bisogno di nuovi talenti, di nuovi figli. Keita ha origini senegalesi, ma attende la chiamata degli spagnoli. I sogni, per lui, son desideri veri. (Corriere dello Sport)