Lotito scrutatore in Figc: “Che male c’è? Do una mano”

ROMA – Maurizio Beretta il vicepresidente vicario della Federcalcio nella gestione di Carlo Tavecchio. La scelta è arrivata dalla prima riunione del nuovo consiglio federale, che ha anche eletto Mario Macalli come secondo vicepresidente. Ufficializzata la nomina di Fiona May consigliere all’integrazione contro il razzismo, come anticipato dall’Ansa. È stato…

di redazionecittaceleste

ROMA – Maurizio Beretta il vicepresidente vicario della Federcalcio nella gestione di Carlo Tavecchio. La scelta è arrivata dalla prima riunione del nuovo consiglio federale, che ha anche eletto Mario Macalli come secondo vicepresidente.

Ufficializzata la nomina di Fiona May consigliere all’integrazione contro il razzismo, come anticipato dall’Ansa. È stato nominato il comitato di presidenza: ne fanno parte Tavecchio, Beretta, Macalli, Lotito, Mambelli e Ulivieri. Non è stato affrontato il discorso del direttore generale, tema – ha detto Tavecchio – del quale si parlerà in futuro.

Intanto, si saprà solo la prossima settimana quale squadra sarà integrata nella serie B per riportare il campionato a 22 squadre, ma i criteri saranno gli stessi validi per il ripescaggio. È la decisione del consiglio federale, dopo che il comitato di garanzia del Coni aveva accolto il ricorso del Novara. La Figc ha riaperto i termini per la domanda fino a lunedì 25 e ha stabilito che si applicano gli stessi criteri dei ripescaggi: in questo caso sono preclusi club condannati per il calcioscommesse negli ultimi 5 anni,come Novara e Reggina.

«Lunedì, con la delega al presidente federale, si capirà quale squadra ha i titoli per accedere alla Serie B», ha detto Mario Macalli. «Se passa l’idea che i giuristi ci dicono è quella di considerare quanto avvenuto da otto anni a questa parte sui ripescaggi, che è 50 per cento la classifica, 25 storia della società, 25 bacino d’utenza e spettatori – aggiunge – la delibera verrà rimandata al collegio che ha emanato l’ordinanza. Se è in linea lo decidono loro, se non decidono vuol dire che abbiamo ragioni noi».

Qualche mormorio invece per la presenza di Claudio Lotito, la cui onnipresenza nel nuovo governo della Federcalcio oggi si è sfogato in un modo inconsueto: nel corso della prima seduta del consiglio federale dell’era Tavecchio il presidente della Lazio ha infatti trovato il modo di improvvisarsi persino scrutatore. Nonostante fosse presente come di consueto un notaio, Lotito in occasione della votazione per i due vicepresidenti ha voluto partecipare in prima persona allo spoglio, tra lo stupore di alcuni dei presenti. «Cosa c’è di male? – ha replicato Lotito – do una mano…».

(La Stampa)

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