Tounkara, il “bad boy” vuole fare il guastafeste

ROMA – Dategli un pallone e lui si diverte. Da quando era poco più che uno scricciolo, il pallone diventa il suo amico più fidato. L’arrivo al Barcellona, poi l’approdo alla Lazio. Tounkara trascina la squadra fino alla conquista dello Scudetto Primavera giocando una partita sontuosa contro l’Atalanta, diventando protagonista…

di redazionecittaceleste

ROMA – Dategli un pallone e lui si diverte. Da quando era poco più che uno scricciolo, il pallone diventa il suo amico più fidato. L’arrivo al Barcellona, poi l’approdo alla Lazio. Tounkara trascina la squadra fino alla conquista dello Scudetto Primavera giocando una partita sontuosa contro l’Atalanta, diventando protagonista anche nella conquista della Coppa Italia di categoria contro la Fiorentina. Petkovic lo fa esordire in serie A, Pioli se lo porta in ritiro e lui non tradisce le attese. Decide la sfida contro il Bari, segna altri tre gol contro l’Asiago Team, salta Rui Patricio contro lo Sporting e fa un centro contro l’Amburgo: sei gol in quattro partite entrando sempre a partita in corso, mica male per un classe 1996, ma che ha lo spirito di un veterano.

FRATELLI BARCA – L’intesa con Keita è sbalorditiva, i due si cercano e si trovano in mezzo al campo come se si conoscessero da una vita, lo testimonia la grande partita che giocano contro il Levski Sofia lo scorso maggio, dove hanno fato letteralmente impazzire la difesa della squadra bulgara. “Se giochiamo insieme, lo deciderà il mister”, racconta Keita dopo il match contro il Latina. Prestazioni, quelle del numero 45 biancoceleste, che non hanno lasciato di certo indifferente il buon Stefano Pioli che se l’è portato in tutto il ritiro della Lazio. Dopo aver alzato la cresta come il suo idolo Balotelli, ha capito la lezione, starà a lui punire le difese avversarie; sotto l’ala protettiva di Miro Klose, pronto ad investirlo come il nuovo Kaiser del gol.

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