Città Celeste Notizie Focus Lotito, Ciro e la "scusa" per lo "stadio di proprietà". Ma dov'eri il giorno della morte di Gabbo?
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Lotito, Ciro e la "scusa" per lo "stadio di proprietà". Ma dov'eri il giorno della morte di Gabbo?

redazionecittaceleste
ROMA - Ci saremmo volentieri risparmiati il "nostro" giudizio sul comunicato quotidiano, ma non si può proprio chiudere la bocca di fronte alla sfacciataggine di Lotito. Ormai va oltre ogni limite, supera la comune decenza. Non si tratta d'essere prevenuti, ma ravveduti: come si fa a invocare “misure” - cioè…

ROMA - Ci saremmo volentieri risparmiati il "nostro" giudizio sul comunicato quotidiano, ma non si può proprio chiudere la bocca di fronte alla sfacciataggine di Lotito. Ormai va oltre ogni limite, supera la comune decenza. Non si tratta d'essere prevenuti, ma ravveduti: come si fa a invocare “misure” - cioè norme - delle istituzioni per "stadi più sicuri" nel giorno della morte di Ciro Esposito? Il presidente sa bene come gli scontri colpevoli del tragico evento siano avvenuti altrove: viale Tor di Quinto. Che c'entra quindi l'Olimpico? Sì, è il momento di pensar solo male. Perché c'è il dolore di una famiglia, che non può certo essere strumentalizzato in questo frangente per parlare di “impianti di proprietà”. Tema che batte fortissimo nel cuore di questo presidente affranto. Non solo: dov'era Lotito il giorno dell'omicidio di Gabriele Sandri? Non riusciva a scrivere o dire nulla senza l'aiuto della pr Macchioni? E all'Agenzia delle Entrate, quando vennero massacrati i laziali? Se questo (quanto steso nell'ultima nota) era il modo in cui avrebbe parlato, rimpiangiamo il silenzio.

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