FOCUS - Mentalità da stadio vuoto
Niente cori, niente canti, nemmeno esultanze. Ormai chi entra allo stadio conta manualmente i tifosi presenti. Niente sciarpe, niente bandiere e nemmeno striscioni. E’ tutto finito per questo campionato: probabilmente stesso destino della corsa per un posto in Europa. I tifosi non ci sono, i giocatori non ci credono, ma quello che fa innervosire rimane la mentalità vincente che manca da tempo. Difendere un risultato svantaggioso o una situazione di pareggio offende maglia e tifosi che a questo punto prolungano la protesta ad oltranza e non solo nei confronti della società.
Perchè a volte i cambi comandati da Edy Reja lasciano tutti di stucco con grande rammmarico per un futuro che continua ad annebbiarsi. Così si può andare sicuramente avanti, ma rimane difficile individuare gli obiettivi da puntare. L’Europa si allontana e la metà classifica non ha nulla da offrire. La coppa Italia rischia di partire male e la coccarda inizia ad essere scucita. Ci vuole sicuramente un cambio radicale, ma non solo nell’organico. Con questa mentalità non si retrocede, ma non si lotta neanche.
cittaceleste.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA