Lazio, Non è più Lui...lic
ROMA – 26 Maggio, un goal da consegnare alla storia, un destro che non è il suo piede per gonfiare la rete e far impazzire il popolo biancoceleste. Poi le lancette dell'orologio si sono fermate lì, una serie di prestazioni deludenti, accompagnati da una forma fisica non eccezionale.
NOSTALGIA VLADO – Senad Lulic, accolto con molto scetticismo all' inizio è diventato uno stantuffo incredibile nello scacchiere di Petkovic che lo aveva già allenato ai tempi degli Young Boys.Insieme a Candreva viaggiavano come due locomotive sulle due corsie di appartenenza sovrapponendosi ai terzini e facendo impazzire le difese avversarie.
INVOLUZIONE REJA – Il tecnico goriziano ha provato a metterlo sulla fascia con la difesa a tre oppure anche da interno, in un centrocampo a tre con scarsi risultati. E' sempre affaticato, non salta più l'uomo, sembra molto spaesato ed è la brutta copia di quello ammirato nella scorsa stagione. Anche con la freschezza di Keita non riesce ad affinare l'intesa con il gioiellino spaesato. Ha bisogno di una messa a punto per fare qualche goal, ritrovare la fiducia e ricominciare a tirare dalla distanza quei missili terra aria che scardinavano le porte avversarie. Il suo bottino in questa stagione è davvero magro, con appena due marcature, nonostante sia partito titolare in ben 24 occasioni e sia stato fermo ai box per un problema alla coscia nel periodo tra fine ottobre e inizio novembre. Un problema che sembra non aver risolto del tutto. Per centrare l' Europa, c'è bisogno che riaccenda la Lulic.
Cittaceleste.it
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