di Lorenzo Ottaviani
Beffa finale: Dybala punisce ancora la Lazio
ROMA - Una Lazio guerriera ha messo in difficoltà la Juventus fino all'ultimo secondo. Anzi, agli ultimi 15. Infatti quasi a tempo scaduto è Dybala a regalare i tre punti ai bianconeri che continuano la loro corsa verso lo Scudetto. La Lazio ha comunque giocato una gara di personalità, facendo la partita ma soccombendo a causa del colpo da fuoriclasse dell'argentino.
CON PERSONALITA'
Fase di studio iniziale per le due squadre, che con il loro atteggiamento guardingo testimoniano di rispettarsi molto. Se la Juventus cerca di fare la partita, è la Lazio a creare qualche grattacapo alla retroguardia bianconera in contropiede. Dopo nove minuti un colpo di testa alto di Mandzukic fa correre un brivido lungo la schiena di Strakosha, ma questo episodio sembra dare coraggio ai ragazzi di Inzaghi, che iniziano a fare girare la palla con maggiore personalità. I movimenti degli avanti biancocelesti non sono di facile lettura per la retroguardia juventina, che viene salvata da Buffon, prima sul colpo di testa di Milinkovic-Savic, poi sul tiro da fuori di Immobile. Non è una gara con tante occasioni, ma il match è ugualmente godibile grazie al valore di ambo le squadre. Prima frazione maschia sin dai primissimi minuti, che termina con un brutto fallo di Lichtsteiner sull'ex-compagno di squadra Radu: giallo sacrosanto e duplice fischio. Le squadre tornano negli spogliatoi sul risultato di 0-0. All'Olimpico per ora regna l'equilibrio, ma la Lazio ha fatto la partita con personalità da vendere.
TANTA GRINTA E POCO ALTRO
Il secondo tempo continua a seguire la trama del primo: biancocelesti che fanno la partita senza rendersi particolarmente pericolosi, bianconeri che non riescono a trovare il bandolo della matassa grazie alle ottime coperture preventive del centrocampo e della difesa di Inzaghi. Episodio dubbio al 16esimo in area della Juventus, con Benatia che interviene in maniera scomposta su Lucas Leiva. Per Banti non ci sono gli estremi per il penalty, ma qualche perplessità rimane. Dopo 20' la Lazio abbassa il proprio baricentro, ma gli avversari non riescono ad impensierire Strakosha in maniera significativa. Con gli ingressi di Felipe Anderson e Caicedo il tecnico piacentino prova a rendere la squadra più pericolosa in contropiede, cercando di alzare il proprio baricentro. Il resto della sfida prosegue nello stesso modo, finché Dybala non tira fuori dal cilindro il gol che decide la sfida. 0-1 e amaro in bocca per i biancocelesti.
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