Atalanta-Lazio, il meglio e il peggio: Acerbi uomo in più, profondo rosso Hoedt

Il meglio ed il peggio di Atalanta-Lazio

di redazionecittaceleste

ROMA – Partita infinita a Bergamo, con Atalanta e Lazio che si rincorrono e se ne danno di santa ragione. È sembrato un match pugilistico, molta attenzione nello sferrare pugni e poca alla fase difensiva. Ma il pugno decisivo lo sferra la Dea e la Lazio a knock out, finisce qui la Coppa Italia dei biancocelesti. Andiamo a vedere ora, in questo amaro post partita, il meglio ed il peggio della partita appena terminata.

Atalanta-Lazio, il meglio

ACERBI – Sono finiti gli aggettivi per lui, anche perché appena gliene si dà uno bisogna scervellarsi di dargliene un altro, colpa sua che non smette mai di stupire. Anzi, più che stupire non smette mai di reinventarsi: ormai c’eravamo abituati a vederlo staccarsi sulla fascia sinistra e offrire superiorità numerica, ci eravamo abituati anche ai suoi cross al bacio come quello scodellato oggi per la testa di Muriqi. Ma quel gol, quel gol propiziato dal suo stesso intercetto e poi arrivato a culmine di una scorribanda offensiva e conclusione in porta con il piede non suo, beh, è poesia. Multiforme Ace, uomo in più.

MURIQI – Se Parma poteva essere stato un caso ora abbiamo la conferma: questo ragazzo sa incornare bene, molto bene, di testa. Un nota sicuramente positiva per Inzaghi che in rosa non aveva un giocatore con queste caratteristiche: la classica torre da tante sponde e tanti colpi di testa. Molto bello il gol, e oggi appare anche più fluido in fase di manovra con un paio di sponde interessanti. Il Pirata è in crescita.

Atalanta-Lazio, il peggio

HOEDT – Wes horror story al Gewiss Stadium. L’olandese è il peggiore in campo per distacco e si conferma un giocatore dalla corrente alternata, un giorno bene il prossimo chissà. Oggi ha responsabilità su due dei tre gol: si fa saltare da Muriel in occasione della rete di Malinovsky e cade sulla pressione di Romero innescando il gol del definitivo 3-2. Fa ancora peggio quando atterra Zapata in area e rischia di arrecare il 4-2. Partita da dimenticare.

PEREIRA – Inzaghi continua a vederlo più come seconda punta che come vice Luis Alberto, oggi lo schiera al fianco di Muriqi in attacco ma non gioca bene. Altra bocciatura per lui. Continua a non entrare nei meccanismi della Lazio e ad apparire – da fuori – come un diamante grezzo in cerca d’identità. >>> Nel frattempo, parlando di Lazio, ci sono anche altre notizie importanti che stanno arrivando proprio in questi minuti <<<

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