ROMA - L'ex biancoceleste Castroman, ai microfoni di Passionedelcalcio.it, ha parlato di Inzaghi e della Lazio:
Castroman: "Sorpreso da Inzaghi. Derby Lazio-Roma? Gli ultrà devono capire che è solo calcio"
E’ rimasto nel cuore dei laziali per quel famoso gol al 95’ nel derby del 2001, ma lei cosa ricorda dei tanti tifosi biancocelesti e dell’ambiente?
Tutto mi è rimasto nel cuore e ogni volta che torno qui provo ancora le stesse emozioni di un tempo. Purtroppo ho più amici romanisti che laziali. Sono loro che mi hanno ospitato (ride, ndr). Ci deve essere amicizia tra Roma e Lazio. Anche gli ultrà della curva alla fine devono capire che la stracittadina è solo una partita di calcio.
Lei è un grande estimatore di Simone Inzaghi, tanto da vederlo come ct della nostra Nazionale. Cosa le piace di lui? Che meriti ha?
Si è fatto capire subito. E’ convinto di quello che fa e sa quello che vuole, quindi i giocatori lo seguono. E’ un bravissimo ragazzo. Chi lo avrebbe detto 15 anni fa che diventava un tecnico e per di più così bravo?
Chi vincerà tra Italia e Argentina nell’amichevole del 23 marzo?
Il cuore batte per l’Argentina ma la testa pensa la spunterà l’Italia.
Le piace Sampaoli?
Non lo conosco, ma sinceramente a pelle non mi piace. Non c’è un motivo specifico. Sono curioso nel capire come utilizzerà alcuni tra i migliori giocatori al mondo, Messi in primis. Vediamo come se la caverà.
A proposito di Messi tutti gli amanti del calcio si augurano che possa vincere finalmente il Mondiale. Oltre all’Argentina chi vede tra le favorite?
Il Brasile, che fa sempre paura a tutti, la Germania, perché prima o poi arriva sempre, e un’outsider tra le squadre europee. Ce ne sono tante…(ride, ndr).
Cosa pensa di Camoranesi, come lei centrocampista argentino, il quale è riuscito a vincere un Mondiale con la casacca azzurra?
Non mi sono mai piaciuti i paragoni, ma io avevo tante delle sue caratteristiche e lui molto di me. Mi sono rispecchiato in Mauro. Quello che mi piace di più è che non ha mai mollato ed è per questo che è riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi. E’ stato fortissimo.
Lei è stato un solo anno all’Udinese. Come si è trovato?
Udine è bellissima, molto più tranquilla di Roma. Ho amici anche lì. Ho trovato mister Spalletti, che poi ha fatto bene alla Roma. E’ un vero uomo. Luciano è come Simone Inzaghi, due bravissime persone che sono diventate, col tempo, due grandi mister.
Dopodomani scenderà in campo per La Partita Mundial, un’iniziativa benefica contro la violenza sulle donne. Chi l’ha contattata e come ci si approccia per questo genere di manifestazioni?
Mi ha contattato direttamente l’organizzazione e ho accettato subito. Anche io faccio in Argentina questo genere di eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica. Noi veri uomini che rispettiamo le donne dobbiamo unirci e far vedere ai bambini come ci si comporta. Bisogna intervenire nelle scuole, perché quando si è adulti è troppo tardi. Il messaggio è che bisogna prendersi cura delle donne e amarle. Il mondo si cambia con l’esempio, non con le parole.
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