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ESCLUSIVA – Mauri: “Giusto far giocare le seconde linee, ma uscire dall’Europa non è positivo. Contro l’Udinese…”

ESCLUSIVA – Mauri: “Giusto far giocare le seconde linee, ma uscire dall’Europa non è positivo. Contro l’Udinese…”

Stefano Mauri in esclusiva per Cittaceleste

di redazionecittaceleste

Di Giovanni Manco

ROMA – Stefano Mauri, per dieci anni centrocampista della Lazio dal 2006 al 2016, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste. Tra l’Europa League e Lazio-Udinese (di cui è doppio ex) ecco le sue parole:

“Non credo che la Lazio stia preferendo il campionato all’Europa, Inzaghi ha sempre optato per le rotazioni e gli anni scorsi è riuscito a qualificarsi. Nonostante le buone prestazioni la classifica ora è deficitaria, le speranze di passaggio sono ridotte al lumicino e penso sia giusto dare spazio a chi finora ne ha avuto di meno. Eliminazione positiva? Non è mai positivo uscire da una competizione europea, anche se è vero che avere una competizione può avere un vantaggio”.

Su Lazio-Udinese: “Le insidie sono tutte limitate alla Lazio, contro queste squadre la Lazio deve restare concentrata e portare a casa il risultato. La squadra mi pare cresciuta, conta solo il risultato e non tanto il gioco, questo lo si vede dalle vittorie ottenute all’ultimo secondo come quella di domenica. Crescita mentale? Gli errori ci sono sempre, soprattutto di disattenzione. Dall’altro lato credo che la posizione che aveva fino al primo tempo di Lazio-Atalanta abbia fatto scattare qualcosa all’interno della testa dei giocatori, perdendo con l’Atalanta il campionato poteva finire ed invece da quel secondo tempo c’è stata la risalita. Sono aumentate stima e tranquillità, poi i risultati aiutano a lavorare con serenità”.

Chiave tattica: “Credo che la differenza la stia facendo Luis Alberto, in quella posizione di campo diventa imprevedibile ed immarcabile. Tiene possesso palla, crea superiorità, si allarga per favorire gli inserimenti di Lulic… Negli spazi i suoi passaggi diventano determinati”.

Su Milinkovic: “Credo ci siano due verità: la prima è che Milinkovic non sta giocando come potrebbe; dall’altra parte è stato intelligente il giocatore ad adattarsi alle esigenze della squadra dando una mano a Leiva nella fase difensiva. Sta usando un’altra parte delle sue caratteristiche, quella fisica più che quella tecnica”.

Di nuovo su Lazio-Udinese: “La Lazio è nettamente favorita, giocherà una partita di possesso palla. L’Udinese viene da una sconfitta e non farà una partita difensiva, credo proverà ad impensierire la Lazio”.

Sul ritorno nel calcio: “Non mi sto preparando a nulla per ora, sto lavorando un po’ in giro per ora. Sicuramente è nei miei piani rientrare, ma per ora ancora non c’è nulla”.

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