Lotito si confessa da Marzullo: “Libera la Lazio? C’era una regia. Scenderei in politica per il bene collettivo.Da giovane giocavo in porta. Il primo bacio a 13 anni” – VIDEO

ROMA – Claudio Lotito – presidente della Lazio – è stato ospite a “Sotto Voce”, storica trasmissione della notte di Rai Uno, condotta da Gigi Marzullo, dove il presidente della Lazio ha svelato anche alcuni tratti dell su vita privata. GUARDA IL VIDEO Che significa essere Presidente? “Vige la capacità…

di redazionecittaceleste

ROMAClaudio Lotito – presidente della Lazio – è stato ospite a “Sotto Voce”, storica trasmissione della notte di Rai Uno, condotta da Gigi Marzullo, dove il presidente della Lazio ha svelato anche alcuni tratti dell su vita privata. GUARDA IL VIDEO

 

Che significa essere Presidente?Vige la capacità di gestire l’impresa. Preservare il patrimonio economico è importante. Il presidente ha una funzione di un patrimonio economico-sportivo della Lazio e il ruolo del proprietrio di una società gestita con un sano bilancio della società stessa. Talvolta i tifosi non lo capiscono, si predilige l’aspetto sportivo rispetto a quello economico. Purtroppo alcune società sono fallite, speriamo che non capiti più in futuro”.

 

Perdona chi non la ama?Non devo perdonare nessuno, mi auguro che la coscienza di ogni individuo si traduca nel rispetto. Quando si lascia l’aspetto dei fatti, le persone potranno valutare la mia gestione. La Lazio è sana, abbiamo vinto due Coppe Italia, è stata risanata, è stata la prima con il ranking giovanile più alto in Italia. Quando sono entrato avevamo solo nove giocatori, siamo una delle prime squadre ad avere una radio, una rivista e un Tv. Abbiamo rinnovato un sistema, ora ho un ruolo federale e in Lega

 

E’ lei il Presidente della Federazione?Non è così, cerco di dare il mio contributo, abbiamo condiviso una linea programmatica, è stata la prima volta, abbiamo creato la condivisione di una linea programmatica, che serve per ammodernare il sistema basato sul merito e l’appartenenza. Questi atteggiamenti si vedono della Nazionale, Conte ha dato un imprinting diverso che porta i frutti. Spero che sia così anche per il futuro”.

 

Unire A e B lei lo ha proposto?E’ stata una invenzione giornalistica. Non ho mai pensato ad una cosa del genere. Ritengo con il tempo si possano creare due leghe, ma sono solo ipotesi su cui non ci sono ancora iniziative, legare la A alla B è una follia. Sono cose che si leggono sui soliti due o tre giornali. Lotito lo fa per il controllo, in Lega di 20, circa 16 17 hanno condiviso una linea programmatica comune. Anche nella Lega Pro circa 57 sono ok su questa linea, sulla Lega Dilettanti altrettanto. Abbiamo creato un percorso programmatico condiviso. Il sistema, dove prima il peso era legato ad un valore ponderato. Dove i voti si pesavano, ora i voti si contano”.

 

Lei ha un buon rapporto con i media?Ai fini giornalistici non ho mai stimolato nessun intervista e non ho chiesto interviste a nessuno. Sono presente perchè qualcuno mi riconosce una qualità interlocutoria mediatica. Nel bene o nel male posso fare audience, in positivo o in negativo se ne parla sempre. Ritengo che la maggior parte la pensino così. Dobbiamo tornare ad un rapporto vero e autentico”.

 

Lei come politico scenderà in campo?Ogni cittadino deve dare il proprio contributo e come tale credo di dover dare un contributo qualora mi venisse richiesto. La politica era nata come spirito di servizio nel 1800, mettendo a dsposizione della collettività le sue capacità. Ultimamente la politica è diventata un modo di essere e comportarsi, bisogna riportare al centro il cittadino che deve scegliere una linea tradotta in fatti concreti. Dobbiamo avere una rappresentanza cittadina nell’interesse colletiva scevra da interessi personali. Avere una moralità, la Res Pubblica non privata , debba indossare un saio e adottare il motto: “Ora et Labora”, solo per coltivare l’iteresse pubblico. Quando parlo dei problemi della Federazione, non assurgo un comportamento legato alla Lazio, sono in rappresentanza di tutti non della Lazio. Devo assumere una posizione, se necessario, anche contraria alla Lazio nell’interesse del sistema e di chi mi ha eletto. Talvolta si confonde l’interesse collettivo con quello corporativo. Mentre l’interesse collettivo può essere anche corporativo, istituzione, Paese, interesse dei cittadini e l’interesse del singolo sono dei capisaldi fondamentali nel Sistema Paese”.

 

Che tipo di famiglia ha avuto, povera o ricca?Ho avuto la ricchezza che mi ha trasmesso mio padre che mi dicev che il mio patrimonio sarebbe stato la cultura e l’intelligenza in primis. Mio padre lavorava nelle istituzioni, mia madre era insegnante. Lei era molto religiosa, la domenica aandavo sempre a Messa, dove si può fare introspezione, durante la settimana. Io mi confesso e faccio la Comunione, l’unione con il nostro Signore penso sia fondamentale. Ho un visione escatologica della vita credo nella Divina Provvidenza, sono fautore di Manzoni. Nella vita che fa l’imprenditore, deve mettere i suoi interessi dal punto di vista impersonale, al servizio dei propri dipendenti e non per quelli personali

 

Comprare qualche giocatore in più vendendo quelli più forti?Abbiamo un squadra fatta di grande intelligenza. Si dice la Messa, rispettando tutte le religioni. Noi cerchiamo di allenare l’uomo nella sua interezza, allenare la mente il corpo e lo spirito. L’uomo e la morlità, Klose è un campione e un grande esempio di moralità

 

Figlio unico?No ho una sorella. Come padre sono colpevole perchè sono assente dalla vita familiare. Dedico molto tempo al mio lavoro, mio figlio ora ha 17 anni e ho rimpianto di non averlo seguito in alcuni momenti fondamentali. Brava a mia moglie per avermi aiutato. C’è un pensiero costante per la mia famiglia, è un pensiero costante, che mi permette di portare avanti queste battaglie sono nell’interesse della gente

 

Nel girone di ritorno vorrebbe perdere con il Milan di Berlusconi o la Fiorentina di Renzi? Io preferisco non perdere. Nel caso del Milan, abbiamo perso immeritatamente. Deve essere vissuta di una esperienza vissuta in una certa maniera. Dobbiamo fare tesoro dell’esperienza negativa. Non voglio perdere per miei tifosi. Non sono per il pareggio, sono per le posizioni nette. Sono un combattente mai un reduce. Preferisco combattere fino alla fine. Questa squadra h le potenzialità per battersela con tutti”.

 

 

Lei è un romantico?Da questo punto di vista sono molto più razionale. Da questo punto di vista sono stato educato alla razionalità. Ho una grande capacità di controllo. Conosci te stesso diceva Socrate”.

 

Per amore ha sofferto? “E’ stato un aspetto epidermico. Il confronto dell scelta di mia moglie è stato una scelta di trasporto. In questo momento mi prende impreparato, non ricordo di aver respinto nessuna donna. Nella gioventù, fino a 18 anni, sono entrato nel sistema lavorativo molto presto, non ho goduto tanto della impersonale. Il primo bacio all’età di 13 anni”.

 

Passano alcune foto che lo ritraggono in momenti della sua vita

 

Scuola elementare a Roma ero a Ciampino, ero un po’ birichino. Qui ero ad Amatrice io sono quello che è in prim fila, giocavo in porta. Sono quello con il caschetto e la maglietta blu. Con mia moglie una storia che dura da molti anni, siamo stati fidanzati 7 anni, ci siamo sposati nel 1993”.

 

L’invenzione dell’Aquila?Cercavo di creare un corrente elettrica tra società e tifo. Creare un linguaggio empatico. La Lazio è la Prima società della Capitale, nata nel 1900, l’Aquila è il nostro simbolo di fierezza e libertà, l’orgoglio romano. I colori della Lazio sono i colori olimpici. Sono colori della Madonna. Mio figlio tifa Lazio, ama il calcio, sa tutto, è molto compassato e studia dalla mattina alla sera”.

 

I rapporti con la Roma come sono?Dal punto di vista formale buoni, dal punto di vista politico no. Hanno fatto una scelta, di cui non capisco la motivazione, hanno una posizione diversa nella Lega. Hanno votato contro Tavecchio. Spero che capiscano di fare sistema a livello territoriale. I tempi sono cambiati, non ci deve essere contrapposizione Nord Sud. Ad esempio ho ottimi rapporti con Milan e Inter con la Juve ho cercato i dialogo, ma su alcuni temi non lo è stato. Con la Roma hanno creato un asse per non eleggere Tavecchio. E’ legato ad una visione storica. Alcune testate tendono a dire che un peso della società non ha pari dignità, ma discratico. Siamo un sistema democratico, ad esempio il voto di Ferrero deve essere uguale a quello della Juventus che ha un blasone diverso. Fermo restando il peso economico dei club. Con il Fair Play Finanziario, il peso economico viene meno. Una squadra ben attrezzata come l’Atletico Madrid che fattura 180 milioni, ha dato del filo d torcere al Real Madrid. La Lazio fattura 95 milioni, la Juve oltre 300, tre volte tanto. La capacità gestionale sarà fondamentale”.

 

La canzone che ha scelto?Mi riporta nel periodo di Pascoli e del Fanciullino eterno. Era il periodo di Battisti, lontano, ho scelto mi ritorni in mente”.

 

 

Superati momenti di difficoltà?Ho fatto sempre tesoro anche di esperienze negative e quindi uno non si deve abbattere. Sono considerazioni che devono migliorarsi e superare le cose negative, è sempre una sfida con se stessi. Il mio sogno ricorrente? Sono un persona pratica, vorrei un contesto diverso, sogno di svegliarmi in un Paese dove tutto funzioni e dove l’individuo venga rispettato”.

 

Dorme tre ore a notte? “Vado a dormire alle 4, la Tv la vedo poco. Leggo e scrivo”

 

Si faccia una domanda e si dia una risposta “Io chiedo a me stesso di mantenere intatta la mia identità e la mia forza interiore per darla alla collettività e spero che venga compresa questa mia ansi interiore

 

LIBERA LA LAZIO che ne pensa di quei cartoncini? Lei non libererà ma la Lazio?Capisco che non può essere stato un moto da ogni singolo portatore del cartello.Secondo me c’è stata una regia. Viceversa credo e spero che la gente capisca che la mi presenza nella Lazio sia negli interessi loro e non in quelli miei personali”.

 

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