Murgia: "Questa squadra si merita di stare in alto, adesso è il momento di mostrare chi siamo. Al derby di ritorno ci penso, eccome..."
ROMA- Sicuramente è una delle rivelazioni di questa Serie A, Alessandro Murgia. Il giovane centrocampista sta finora ripagando le aspettative che si erano create su di lui, ma non ha certo intenzione di fermarsi. Ai microfoni di Lazio Style Radioil talentuoso biancoceleste ha ripercorso la stagione in corso e non solo: “Le emozioni della prima da titolare sono state tante, fantastico. Poter giocare dal primo minuto all’Olimpico è il sogno di ogni ragazzo. Era importante la vittoria, sono contento che il mister mi abbia schierato in quel ruolo, mi piace, ho lavorato giorni prima in quella posizione impegnandomi molto. Io vice Biglia? Penso che Lucas sia straordinario, difficile da sostituire. Se sono in campo però, so come giocare, cerco di verticalizzare, come dice il mister. Mi alleno alla grande, cerco di migliorarmi, poi vedremo nel futuro. Inzaghi? Con il mister ho un grandissimo rapporto, sia in campo che fuori. C’è stima reciproca, lo ringrazio: mi ha cresciuto portandomi qui dandomi chance importanti. Posso ringraziarlo solo in campo con grandi prestazioni". Una battuta anche sul derby di ritorno in programma il 4 aprile contro la Roma: "Ci spero di giocare da titolare con Parolo squalificato. Metterò in difficoltà il mister, sarà lui a fare la scelta. O io o Lulic, non conta. Tutti insieme verso un obiettivo, quello di vincere. Poi ovvio, ci spero. Il derby è importante, ha un peso con una finale in palio. Ci spero, poi vediamo. La Nazionale? Come ho sempre detto: la Nazionale è un sogno. Una bella vetrina per misurarsi con altri giocatori di tutto il mondo. Il mio presente è la Lazio, poi se la convocazione arriva meglio ancora. Spero di fare bene con la Lazio e arrivare all’Italia". Murgia si è poi soffermato sulla sosta e sui prossimi obiettivi della Lazio: "Ci sono i pro e i contro. Per staccare, una settimana di lavoro e poco mentale ci sta. Poi però bisogna preparare la partita che verrà, con i giocatori che arrivano in giorni diversi. Di certo la prepareremo al meglio la partita. Facciamo gruppo però, c’è tanto divertimento. Ma anche quando siamo al completo, il divertimento non manca mai. A Cagliari è arrivato comunque un risultato positivo. Possiamo fare di più, soprattutto con le piccole. È mancata la cattiveria giusta, a Cagliari comunque non era facile arrivare. Un piccolo stop, ma pensiamo già alla prossima. Il Sassuolo è una grande squadra, piena di giovani con un bravo mister. Lo staff è pronto sempre a studiare l’avversario, siamo fiduciosi. Andremo lì pronti a portare a casa i 3 punti. Vediamo partita dopo partita. Si vedono da qui le grandi squadre. Con il Sassuolo non è facile, al derby ci penseremo, nella prossima giornata ci sono tanti scontri diretti. Adesso è il momento di far vedere chi siamo, di non mollare. Le partite decisive stanno arrivando, serve oltrepassare quel gradino per tornare in alto, lo meritiamo come squadra, come città, Cercheremo di guadagnarci tutto in campo. Quando entro in campo cerco di giocare come so. dando sempre tutto. La mia personalità? Ci deve stare nel calcio, serve, soprattutto a centrocampo. Provo sempre a dare quel qualcosa in più utile per la squadra. Cosa mi manca? Il gioco gira intorno al mio ruolo. Servono i ritmi giusti, le visioni di gioco. Arriveranno con il tempo, poi serve osservare i big, io li ho vicini, voglio imparare. Il mio tiro da fuori? È una mia caratteristica, ma in rosa ci sono tanti tiratori. Ci dobbiamo provare di più, azzardare, un tiro da fuori può diventare utile. Arriveranno i gol anche da lì".
Cittaceleste.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA