Lotito e Tare al lavoro: da 12 esuberi possono arrivare 20 milioni

Maledetti esuberi. A una settimana dalla prima partita ufficiale e a quindici giorni dalla chiusura del mercato estivo, la Lazio deve affrontare un problema per nulla inedito dalle parti di Formello. Nonostante un impegno assiduo sul fronte federale, il presidente Lotito ha finora rispettato le promesse fatte ai tifosi al…

di redazionecittaceleste

Maledetti esuberi. A una settimana dalla prima partita ufficiale e a quindici giorni dalla chiusura del mercato estivo, la Lazio deve affrontare un problema per nulla inedito dalle parti di Formello. Nonostante un impegno assiduo sul fronte federale, il presidente Lotito ha finora rispettato le promesse fatte ai tifosi al termine dell’ultima, deludente stagione rafforzando la rosa biancoceleste e trattenendo le stelle.

Per chiudere il cerchio, però, non basterà respingere i possibili assalti della Juventus a Candreva. Dopo aver investito 9,5 milioni per riscattare il romano dall’Udinese e speso altri 13 milioni (bonus esclusi) per De Vrij, Parolo e il (temporaneo) prestito di Basta, la Lazio ora ha una necessità: vendere i giocatori in esubero per fare cassa, se possibile in fretta perché la soluzione low cost Stankovic – difensore mancino del Partizan Belgrado – non può permettere il salto di qualità promesso da Lotito.

I giocatori da piazzare sono almeno 12, tra cui tanti giovani – il portiere Berardi, poi Crescenzi, Elez, Antic, Minala (che sta trattando il rinnovo del contratto prima del possibile prestito al Bari) e Ceccarelli – e altrettanti calciatori mai sbocciati a Formello o giunti alla fine dell’esperienza biancoceleste. Tra questi ultimi c’è Alvaro Gonzalez, quattro stagioni e tante soddisfazioni alla Lazio ma in cerca di una nuova esperienza dopo il Mondiale in Brasile. L’uruguaiano ha diversi estimatori soprattutto in Premier League (Southampton, QPR e West Ham in testa) ma a Formello aspettano ancora un’offerta ufficiale: il calciatore è valutato circa 6 milioni di euro che, sommati agli altri 6,5 milioni «promessi» al centrocampista per i restanti tre anni di contratto, garantirebbero alle casse biancocelesti un ingente tesoretto.

Risparmi inferiori ma discorso simile per i deludenti Ciani (l’ultimo timido sondaggio è stato effettuato dal Lens, a Formello rimpiangono ancora l’offerta da 8 milioni presentata dall’Anzhi un anno e mezzo fa), Cavanda (l’Amburgo sembra aver cambiato idea dopo averlo visto all’opera da vicino), Vinicius (vicino al Perugia) e Alfaro, mentre l’oggetto misterioso Sculli attende tranquillo una sistemazione, visto l’ingaggio da quasi 100mila euro netti al mese garantito fino al prossimo 30 giugno.

Pur cedendo questi cinque calciatori e i citati giovani a costo zero, la Lazio risparmierebbe oltre 10 milioni di soli ingaggi. Una cifra che, unita al «tesoretto» Gonzalez, porterebbe nelle casse biancocelesti oltre 20 milioni. E allora, accolto il centrale classe 1996 Prce, ennesimo giovane straniero, gli obiettivi per la difesa – da Vlaar a Paletta (tornato di moda nelle ultime ore, il Parma lo valuta 9 milioni ma potrebbe accettare il prestito con obbligo di riscatto) fino alle altre soluzioni «italiane», da Rolin a Spolli fino al complicato Zapata – non sarebbero più impossibili. (Il Tempo)

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