CDS - Il Tardini ancora una volta è un crocevia
(CDS) - Si vede che è destino. Le ricorrenze, quando sono benevole, aiutano a scalare le montagne. E allora riapriamo i libri di storia. Parma, 14 febbraio 2010, gol di Stendardo, raddoppio di Zarate, 0-2 finale. Parma, oggi come ieri, è una montagna da scalare, è un crocevia. Lo è per Petkovic, lo è per la Lazio. Parma può rivelarsi un bivio (o un boomerang?), c’è tanto in gioco. Il Tardini sarà teatro della sfida, servirà una prestazione di grande livello per portare punti a casa, per rinsaldare la panchina di Vlado, per sfatare il tabù trasferte. L’ultima vittoria esterna in campionato non cambia, è sempre quella di S.Siro contro l’Inter (8 maggio scorso). Quel successo non ha avuto il potere di invertire la tendenza: nel 2013, in 15 gare esterne, è stato conquistato solo un successo (per il resto nove sconfitte e cinque pareggi). Parma è un crocevia tortuoso, la vittoria al Tardini manca dal febbraio 2010, da quel giorno sono stati registrati due pareggi e una sconfitta. Parma è un crocevia infernale, può essere tutto e niente.
LE STORIE – Torniamo indietro. A Parma, sempre nel febbraio 2010, nacque una nuova Lazio, ritrovò unione e vittoria, riabbracciò una bandiera come Ledesma, iniziò la cavalcata che portò alla salvezza. Quel giorno partì un nuovo ciclo, quello firmato Edy Reja, nel tempo si sarebbe rivelato produttivo (dall’incubo B si passò al sogno Champions, più volte sfiorato). Parma ospiterà una Lazio in crisi, deformata, incerottata, piena di paure. Era in queste condizioni anche nel 2010, ma entrò in campo e giocò con la testa sulle spalle e il cuore caldo. La marcia d’avvicinamento al match fu travagliata, s’era reduci da sconfitte, ruggini e pruriti. In quei 90 minuti nessuno staccò il piede dall’acceleratore, ci si aggrappò alla forza d’animo e si vinse.
I NUMERI – Qui al Tardini di Parma, s’affronteranno due squadre che s’afflosciano nei secondi tempi: il Parma lo fa più della Lazio, dopo l’intervallo crolla letteralmente. Petkovic non sta meglio di Guidolin, ma proverà a trasformare la sua debolezza in un’arma vincente (vincerà chi tra i tecnici riuscirà a farlo realmente). E’ logico aspettarsi una partenza a razzo da parte delle due formazioni, sono abituate a farlo. Ma la spunterà chi riuscirà a durare di più, non è consigliabile mollare prima dell’avversario. Parma-Lazio, è pronto un nuovo capitolo. Stasera si racconteranno altre storie, chissà cosa accadrà, la partita potrebbe giocarsi oltre i 90 minuti, potrebbe regalare vari scenari. Nelle ultime stagioni questo match non è mai stato scontato o banale, ha offerto tanti intrecci. Di certo servirà un gol in più del Parma per forzare il destino. Se gli dei sono ancora con Petkovic lo sapremo presto, prestissimo. A Parma, quella volta, erano con Edy Reja. Sono rimasti con lui?
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