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GAZZETTA - Onazi moment

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(GAZZETTA) - Calabar, capitale dello stato di Cross River, nella Nigeria sudorientale. Dall’altra parte del fiume c’è il Brasile, anche se in realtà dista migliaia di chilometri. È lì, a Calabar, che domani può realizzarsi il sogno di Eddy Onazi, che poi è il sogno di una nazione intera. Se…

(GAZZETTA) - Calabar, capitale dello stato di Cross River, nella Nigeria sudorientale. Dall’altra parte del fiume c’è il Brasile, anche se in realtà dista migliaia di chilometri. È lì, a Calabar, che domani può realizzarsi il sogno di Eddy Onazi, che poi è il sogno di una nazione intera. Se la Nigeria, dopo l’assenza a Germania 2006, tre anni fa il Mondiale sudafricano lo ha giocato (pur totalizzando un punto in tre partite), per Onazi sarebbe il primo in assoluto con i «grandi». Nel 2010, Eddy non aveva neanche 18 anni, girava il mondo a fare provini insieme al suo «gemello» ed ex laziale Emmanuel, la Lazio la conosceva solo di nome. Ora, è un leader delle Super Aquile, e di Petkovic è diventato uno dei fedelissimi. Sette delle ultime otto partite di campionato giocate da titolare, tre su quattro in Europa League.

Obiettivo - La Nigeria, nella gara di andata, ha battuto 21 l’Etiopia in trasferta, domani pomeriggio potrà anche permettersi di perdere 10 e festeggiare la qualificazione davanti al proprio popolo. Onazi si sente uno di loro: «Siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo sulle nostre spalle, quella di portare la Nigeria al Mondiale. Dobbiamo farlo, per noi e per la nostra gente», ha detto. Negli ultimi giorni prima di partire da Formello, lo raccontano emozionato come poche volte lo avevano visto prima, forse solo al rientro dalla Coppa d’Africa vinta a febbraio, prima emozione indimenticabile di un 2013 da incorniciare, proseguito con la vittoria della Coppa Italia (le due medaglie, Onazi le tiene ben in vista sui social network) e che potrebbe regalargli un graditissimo supplemento di stagione a giugno.

Tour de force - Se la Nigeria riuscirà ad andare al Mondiale, anche la stanchezza si sentirà di meno. Già perché solo 48 ore dopo NigeriaEtiopia, c’è l’amichevole di Londra con l’Italia di Marchetti e Candreva. Lunedì si giocherà a Craven Cottage, la casa del Fulham, a pochi chilometri da White Hart Lane, la casa del Tottenham, in cui un anno fa Onazi giocò la sua prima da titolare in Europa League (playoff col Mura esclusi).

Caccia al sei - Dopo il 50 dell’Uruguay in Giordania, che ha di fatto qualificato anche Alvaro Gonzalez, al centrocampo della Lazio manca solo la qualificazione di Onazi per fare «sei». Oltre al Tata, sono già qualificati il Brasile di Hernanes (di diritto), l’Italia di Candreva, l’Argentina di Biglia e la Bosnia di Lulic. Le squadre sono sicure, i giocatori non tutti: soprattutto Hernanes e Biglia dovranno sfruttare la Lazio come trampolino di lancio per il Mondiale. A Onazi, nonostante alcuni passaggi a vuoto coincisi con quelli della Lazio, se continua così basterà attraversare il fiume domani, nello stato di Cross River.