IL TEMPO - Petkovic: «C’è solo la Lazio»
(IL TEMPO) - Voci di corridoio. Notizie messe in giro dalla stampa per vendere i giornali. Vladimir Petkovic allontana così la panchina della Svizzera, un’opportunità che – nell’intervista rilasciata alla tv elvetica appena dieci giorni fa – lo avrebbe reso «particolarmente orgoglioso». Il bosniaco pensa «solo alla Lazio» e alla sfida contro il Legia Varsavia, una partita da vincere per «qualificarci ai sedicesimi di Europa League e inseguire il primo posto del girone», occupato al momento dal Trabzonspor, avversario finale tra due settimane a Roma.Eppure il flirt tra Petkovic e la Svizzera non è affatto inventato. Tra il bosniaco e la nazionale elvetica, già qualificata per il Mondiale del 2014 ma alla ricerca del successore del tedesco Hitzfeld, c’è già stato un contatto. Gli svizzeri hanno sondato il terreno anche con il tecnico del Moenchengladbach Lucien Favre e il ct dell’Austria Marcel Koller, ma entrambi hanno declinato l’offerta. E così Petkovic è diventato il naturale favorito per il posto, davanti al ct dell’under 21 elvetica Pierluigi Tami. Dalla Svizzera non hanno dubbi: il bosniaco siederà sulla panchina elvetica dal prossimo luglio. Peter Stadelmann, delegato della nazionale rossocrociata, aveva promesso l’annuncio del futuro ct entro il 6 dicembre, ma poi ha spostato l’asticella a Natale. E in realtà la federazione svizzera potrebbe aspettare ancora, perché il primo «evento ufficiale» del prossimo biennio si terrà il 23 febbraio a Nizza, sede del sorteggio dei gironi di qualificazione per gli Europei 2016. Per quella data la Svizzera vuole svelare il nome del futuro ct: se fosse davvero Petkovic, l’annuncio potrebbe slittare oltre Natale per non «infastidire» il lavoro del tecnico a Formello. Petkovic, d’altro canto, è pienamente concentrato sulla Lazio. O almeno così ha ribadito alla vigilia della sfida con il Legia. «Quelle sulla Svizzera sono voci di corridoio – ha spiegato il tecnico di Sarajevo – messe in giro per aumentare la tiratura. Ma io vivo questo momento molto bene, prendo tutto con filosofia. L’unica cosa certa è la partita col Legia, sfida importante perché vogliamo conquistare la qualificazione: voglio trasmettere ai ragazzi la serenità per ritrovare la strada della vittoria». Un successo a Varsavia manterrebbe la Lazio in lotta con il Trabzonspor per il primato del girone J. «Vogliamo proseguire la marcia in Europa – ha dichiarato Petkovic – dove abbiamo perso una sola partita in un anno e mezzo. E vogliamo raggiungere il primo posto per avere qualche privilegio nel sorteggio. Ma dobbiamo stare attenti perché affrontiamo un avversario molto tosto, che ha fatto un’ottima gara contro il Trabzonspor, perdendo nonostante le tante occasioni create».
Petkovic parla del Legia, anche se nell’ultimo periodo ha utilizzato spesso le stesse parole per la Lazio. «Chi lavora sbaglia – ha ammesso il tecnico biancoceleste – e anche io l’ho fatto nell’ultima gara, ma non ho cambiato così spesso il modulo come leggo sui giornali (oggi tornerà al 4-3-3 dopo il fallimentare esperimento con la difesa a tre, ndr). Non è tutto nero come sembra, mi sono confrontato con la squadra: i ragazzi sono rimasti positivi nonostante il pareggio con la Sampdoria, ora dobbiamo trasferire questo atteggiamento in campo. Voglio undici guerrieri». Petkovic è pronto alla battaglia. La Svizzera può attendere (ma non troppo).
© RIPRODUZIONE RISERVATA