CDS - E’ Tounkara l’erede di Keita
Non c’è Keita? No problem, ecco il gemellino Tounkara. Incredibile la potenza di questo baby classe 1996 che è arrivato con un pacco express dalla cantera del Bercellona. Classe cristallina e una doppietta contro il Trapani, oltre a un assist pulito pulito, giusto per non farsi mancare niente. Dopo aver sfiorato la prima rete all’esordio contro il Napoli, Tounkara ha rimesso in pari il conto delle partite giocate con il numero di gol realizzati: 180’ minuti pieni, più recuperi, e colpi che sanno di predestinato. Bollini ci crede a occhi chiusi, non l’ha mai sostituto e lo considera al centro del nuovo progetto della sua Primavera. Lui ha le carte giuste in mano e una carriera tutta da scrivere.
SOGNO – Petkovic conosce a memoria Tounkara: l’ha avuto a disposizione nel ritiro di Auronzo, lì al fianco di Klose e compagni. Ha pure segnato nei primissimi test (da ricordare una doppietta in due minuti esatti). Sorriso pulito, testa sulle spalle, Tounkara aspetta il suo momento sapendo che questa è una stagione decisiva per la sua crescita. Perché non farà più su e giù tra la Primavera e gli Allievi come l’anno scorso, quando veniva utilizzato come rinforzo per l’undici di Simone Inzaghi. Adesso è in vetrina. Ama il numero 9, ma se un giorno sarà chiamato tra i big avrà sulle spalle il numero 45. Il motivo? Troppo facile. Il suo idolo è Balotelli. Almeno per quello che fa vedere in campo, non per tutto il contorno.
PROSSIMI IMPEGNI – Tounkara e compagni adesso si godranno due settimane senza pallone. Solo allenamenti su allenamenti per oliare una macchina che viaggia già a mille all’ora. Perché il campionato si ferma come quello dei grandi per ripartire il 14 settembre, a metà mese. Giorni importanti per godersi il primato in classifica. Lassù in coabitazione con Catania, Reggina e i cugini della Roma. Quando si ricomincerà a fare sul serio, la Lazio ospiterà un altro scontro diretto dopo quello superato con un 10 e lode contro il Napoli (5-1). A Formello, infatti, arriva il Catania. Una squadra che punta a strappare il pass per le Final Eight. Finora la Lazio ha passeggiato: 8 gol realizzati e 2 subiti che però non hanno inciso sullo score finale. La perfezione non esiste. Ma questa Lazio, con un Tounkara non più part time, ha la grande possibilità di bissare il titolo. Di continuare a restare sul trono del settore giovanile tricolore.
Il Corriere dello Sport
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