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GAZZETTA - Niente rinforzi. Uomini contati per l’attacco

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Un’altra delusione, l’ennesima di un finale di mercato. E questa, francamente, sarà davvero dura da mandare giù. Ci si aspettava una chiusura col botto, l’attaccante che avrebbe dovuto impreziosire l’organico biancoceleste: Yilmaz o, in alternativa, un elemento dal curriculum simile. Yilmaz non è arrivato, ma neppure è arrivata un’altra punta…

Un’altra delusione, l’ennesima di un finale di mercato. E questa, francamente, sarà davvero dura da mandare giù. Ci si aspettava una chiusura col botto, l’attaccante che avrebbe dovuto impreziosire l’organico biancoceleste: Yilmaz o, in alternativa, un elemento dal curriculum simile. Yilmaz non è arrivato, ma neppure è arrivata un’altra punta di spessore. La Lazio ha tesserato il solo Perea, 20 anni, un futuro pieno di promesse ma pieno anche di incognite. Con le cessioni di Kozak e Rozzi il reparto avanzato, all’alba di una stagione che vedrà la squadra biancoceleste impegnata su tre fronti, può contare su quattro elementi, due dei quali sono dei baby che non hanno mai giocato in Serie A: Perea e Keita. Sono quindi soltanto due, Klose e Floccari, gli attaccanti su cui potrà effettivamente fare affidamento Petkovic. Una situazione che si commenta da sola. Ieri sera è circolata la voce di un possibile reintegro di Sculli. Una ipotesi tutta da confermare e che, comunque, non risolverebbe certo il problema.

Il grande paradosso
Un finale di mercato disastroso, peggiore anche di quello dello scorso gennaio e del gennaio precedente. Ed anche dell’immobilismo della scorsa estate. Peggiore, perché il paradosso è che la Lazio chiude il mercato con un saldo passivo di quasi 15 milioni. Sono stati spesi tanti soldi senza rinforzare adeguatamente la squadra. O almeno per non rinforzarla in attacco e in difesa, i reparti che avevano maggiormente bisogno. Certo, il giudizio finale lo si potrà dare solo fra qualche mese, quando sarà chiaro il reale valore dei nuovi acquisti. Magari Anderson e Perea si riveleranno dei fenomeni. Può darsi pure che, tra qualche settimana, Biglia e Novaretti dimostreranno di essere degni di calcare il palcoscenico della Serie A e le loro prime, deludenti esibizioni saranno un pallido ricordo. Ma queste al momento sono solo delle speranze. La realtà è che pare essere stata persa l’ennesima occasione di fare quel salto di qualità che si attende da anni. E stavolta non c’è neppure la consolazione di aver salvaguardato il bilancio.

La grande delusione
Considerazioni e relativi malumori che già dal tardo pomeriggio di ieri, hanno cominciato a popolare l’etere romano di fede laziale. La delusione è davvero tanta tra i tifosi biancocelesti. L’effetto Coppa Italia, adesso, pare davvero svanito. Starà alla squadra di Petkovic farlo rivivere, ma non sarà per niente facile.

Gazzetta dello Sport