CDS - Baby Lazio all’assalto dello scudetto
Ci riprova Bollini, lo specialista delle finali scudetto. Fanno sognare gli aquilotti della Lazio, qualificati per la terza volta di fila alle finali nazionali del campionato Primavera. Un veterano il tecnico di Poggio Rusco, legatissimo al settore giovanile di Formello: sette stagioni in due tempi (prima quattro anni e poi gli ultimi tre), 350 volte in panchina con la Primavera, l’ultimo scudetto di categoria vinto nel 2001. Era la Lazio di Domizzi e Berrettoni. Nel giugno scorso era arrivato a un passo dal bis, sogno infranto in finale dall’Inter. Ci riproverà a partire da domani, nei quarti troverà il Torino e dovrà scontare l’assenza per squalifica di Keita e Tounkara, attesi sino a gennaio per problemi di tesseramento e fuori al debutto. Se la Lazio andrà avanti, ritroverà i due ex gioielli del Barcellona nella semifinale con la vincente di Juventus e Chievo. Bollini potrà aggiungere peso e soluzioni offensive. Ma le cartucce per mettere sotto i granata non mancano.
NUMERI – E’ stata un’altra stagione in cui la Lazio, cambiando spesso giocatori e con un occhio attento alle esigenze della prima squadra, ha sbaragliato la concorrenza, conquistando la qualificazione alle finali con largo anticipo e senza passare dai play off. Una regolarità di rendimento esemplare. La squadra biancoceleste, insieme al Milan, è l’unica nella categoria Primavera ad aver partecipato alle finali negli ultimi tre anni. E per numero di punti conquistati nella regular season, è la seconda in Italia sommando gli ultimi tre campionati. Nella passata stagione Bollini aveva chiuso la stagione regolare con la miglior difesa. Quest’anno, con 64 gol, è stato della Lazio il miglior attacco del campionato. Antonio Rozzi è stato l’attaccante più prolifico con 10 gol, ma non ha giocato a tempo pieno, si è quasi sempre allenato con Petkovic e spesso era convocato dalla prima squadra. La Lazio di Bollini ha fatto entrare nel tabellino dei marcatori ben 15 giocatori. Più di una formazione titolare.
AZZURRINI - Si sono distinti in tanti e la crescita di molti giocatori segnala l’attenzione che Lotito e il ds Tare nell’ultimo biennio hanno dedicato a Primavera e Allievi. Se con il Torino mancheranno Keita e Tounkara, perché devono scontare un turno di squalifica, Bollini potrà contare su Antonio Rozzi, appena rientrato dalla trasferta in Russia con la nazionale under 19 di Evani. Si giocava la seconda fase dell’Europeo. Rozzi, fresco di rinnovo del contratto con la Lazio, è chiamato a fare la differenza in queste finali. Come Luca Crecco, lanciato da Petkovic in serie A, stabilmente in prima squadra negli ultimi due mesi, in panchina nel derby di Coppa Italia. Crecco è stato chiamato dalla nazionale under 18 ed era tanto tempo che la Lazio non riusciva a portare i suoi ragazzi in azzurro. Nella stessa nazionale di categoria sono stati chiamati Danilo Cataldi (centrocampista) e Antonio Lombardi (attaccante), un anno fa negli Allievi di Simone Inzaghi e già messo sotto contratto dal ds Tare.
Corriere dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA