CDS - Brocchi commosso dall’affetto del pubblico: «Grazie a tutti, forse un giorno ci rivedremo»
Le immagini dei suoi successi laziali sui maxischermi, il giro di campo compiuto con le lacrime agli occhi, sventolando la sciarpa biancoceleste. L’abbraccio dei compagni, l’hanno sommerso. E un finale a sorpresa, insieme al falconiere Bernabè, dal centro del campo, ha guidato l’atterraggio di Olympia sul trespolo. Cristian Brocchi ha detto addio al calcio, non alla Lazio, s’è congedato con un arrivederci: «E’ un giorno particolare, ringrazio la gente per quello che mi ha dato in questi anni vissuti con la maglia biancoceleste. Vorrei ringraziare anche il mio procuratore, Davide Lippi, che ha condiviso tutta la mia carriera restandomi sempre vicino, mi ha aiutato nelle decisioni più importanti». Brocchi ieri ha ricevuto l’applauso dell’Olimpico, ha salutato da campione e da uomo vero: «La gara con la Samp mi ha ricordato la finale di Coppa Italia del 2009, lo dico sperando che sia di buon auspicio per il match del 26 maggio», ha detto Cristian ai microfoni di Lazio Style Channel. Tornerà a Milano, dalla sua famiglia. Sogna di risposare la Lazio da allenatore: «Ci sono tanti fattori che incidono nelle decisioni, soprattutto la famiglia. Vorrei comunque tornare in quei posti dove sono stato bene e magari chissà, un giorno, poter rientrare a Roma da allenatore. Ho avuto la fortuna e la bravura di essere stato sempre all’altezza anche se non sono stato il giocatore simbolo delle squadre in cui ho militato, ma ho sempre dato il meglio aiutando i miei compagni a raggiungere i risultati. Ora mediterò sul futuro». In tribuna lo hanno applaudito Stefano Mauri (ai box per infortunio) e Bobo Vieri, l’amico di sempre. Era presente Davide Lippi, il suo manager. Lotito ha lasciato la porta aperta: «L’ho sollecitato a entrare nello staff laziale, la porta sarà sempre aperta».
Corriere dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA