CDS - Klose, il panzer vuole vincere un’altra volta
«Daje Miro» gli dicevano nei giorni scorsi davanti alle inferriate dell’hotel Salicone di Norcia, quando usciva per raggiungere il campo. Klose si fermava per una foto o per un autografo, sempre disponibile: fuoriclasse vero, anche nei piccoli gesti. E silenzioso. Ascoltava, sorrideva, non rispondeva, salutava. Con il suo passo misurato, quasi gestisse ogni sforzo anche fuori dal campo. Il tedesco sa come si vince ed è davvero il campione a cui si aggrappa tutta la Lazio per stendere un’altra volta la Roma e prendersi tutto: la Coppa Italia, la città, l’ingresso in Europa League e un trionfo per mettere il sigillo su una stagione capovolta negli ultimi due mesi.
PRECEDENTI - Quattro precedenti, tre vittorie e un pareggio, ma soltanto perché Hernanes dopo un gol meraviglioso ha fallito il rigore del possibile raddoppio, altrimenti sarebbe stato en-plein. Klose non ha mai perso con la Roma. Klose, si può sostenere senza alcun dubbio, è il giocatore che ha cambiato la storia del derby. Per la Lazio era diventato un incubo questa partita, ne aveva persi cinque di fila, uno con Ballardini e altri quattro sotto la guida di Reja. E’ arrivato Miro a Formello e il 16 ottobre 2011 è cambiata la storia. Quel gol al 92’, l’ultimo respiro della partita e un pallone piazzato nell’angolo con un colpo da biliardo, lo esaltarono, mandando in delirio il popolo biancoceleste. «E’ stata l’emozione più grande della mia carriera di allenatore» ha raccontato Reja, ricordando quel momento: 2-1 al 92’, gol vittoria a una manciata di secondi dalla fine, una liberazione. Nella partita di ritorno arrivò un altro successo, identico risultato, ancora decisivo Klose in avvio: scatto in profondità, steso da Stekelenburg, rigore (trasformato da Hernanes) e rigore. Miroslav ha messo la propria firma anche sul successo più recente della Lazio, datato 11 novembre 2012, tocco di sinistro ravvicinato, bruciando Balzaretti sul tempo. Il sorpasso (2-1) dopo la paura per il colpo di testa di Lamela e il pareggio di Candreva su punizione. E’ il quinto derby di Klose, che era rientrato in tempo utile dopo l’infortunio al ginocchio nell’appuntamento dell’8 aprile. Una partita giocata senza essere al top e solo per un’ora (prima di essere sostituito da Kozak), quanto bastava per dare forza ai suoi compagni e spaventare la Roma. Ma ora è pronto, ha riacquistato la condizione migliore, ne ha segnati cinque al Bologna, s’è riposato a Trieste con il Cagliari, si prepara per graffiare di nuovo la Roma.
GERMANIA - Miroslav sa come si vince e cercherà di conquistare il suo primo trofeo con la Lazio. Ha giocato per tre volte la finale della Coppa di Germania. Due successi e una sconfitta, che risale al 2003, quando giocava nel Kaiserslautern: Klose andò a segno, ma fu costretto a inchinarsi alla strapotenza del Bayern Monaco, che qualche anno più tardi sarebbe diventata la sua squadra. E con il club bavarese, ieri di nuovo campione d’Europa, ha vinto due Coppe di Germania (2-1 con il Borussia Dortmund nel 2008 e 4-0 al Werder Brema nel 2010) e una Supercoppa tedesca (2-0 allo Schalke 04 nel 2010). Klose è tornato in forma ed è convinto di pescare un altro gol buono per battere la Roma. Lunedì volerà in Germania. Il ct Loew lo aveva esonerato dagli impegni della nazionale, ma poi c’è stato il contrordine. Partirà per riprendersi la nazionale. Il posto è suo, l’obiettivo sono i Mondiali 2014 in Brasile. Ma prima c’è una Coppa Italia da vincere.
Corriere dello Sport
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