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CDS - La Lazio ’74 vince sempre

redazionecittaceleste
Non è passato il tempo. Sono unici, il loro scudetto consola da anni, sono rimasti ragazzi. Campioni d’Italia, si gridava 39 anni fa. Campioni d’Italia si urlò nel 1974, quel 12 maggio resta il giorno più bello, l’anniversario è caduto domenica. Campioni di bontà s’è gridato ieri sera al teatro…

Non è passato il tempo. Sono unici, il loro scudetto consola da anni, sono rimasti ragazzi. Campioni d’Italia, si gridava 39 anni fa. Campioni d’Italia si urlò nel 1974, quel 12 maggio resta il giorno più bello, l’anniversario è caduto domenica. Campioni di bontà s’è gridato ieri sera al teatro Sistina, il teatro di Rugantino. Tanti di quei ragazzi-eroi hanno riunito la famiglia biancoceleste, i tifosi, i ragazzi della Nord, per Laziali Doc, la seconda edizione del gala benefico, l’ha capitanato Pino Wilson. Gioia, dolore e gioco, è la storia della Lazio.

SUOR PAOLA - S’alza il sipario, parte l’inno “Vola Lazio vola”, sono trascorsi 30 anni dalla sua nascita. Canta Tony Malco e regala un’esclusiva, si chiama “La Lazio è là…”, è il nuovo inno composto con Enrico Lenni. Si canta mentre sfilano le glorie, sono sempre loro, al servizio di una fede, pronti a condividere il sacrificio. La gente laziale li segue, ha riempito il Sistina, palcoscenico famoso, come se il loro miracolo potesse ripetersi. Rieccoli Wilson, Oddi, D’Amico, Petrelli, Sulfaro, Nanni e Facco, formano il solito squadrone, aiutano Suor Paola e le sue missioni benefiche. L’incasso della serata è stato devoluto alle associazioni So.Spe e Piccoli passi: «Ringrazio tutti col cuore, avete aderito in tanti. E’ bello ritrovarsi ogni anno, i nostri colori aiutano la beneficenza, questo mi rende ancora più felice» , ha detto la sorella laziale. Tiberio Timperi ed Elisabetta Ferracini hanno condotto il gala, Ramona Badescu ne è stata la madrina. Laziali, bella gente. Sul palco è salito Enrico Montesano, al Sistina lui è di casa. Rugantino, Fabrizi, Garinei, quanti ricordi, vero Enrico? «Torno su questo palco dopo anni, ho iniziato qui con Pietro Garinei. La Lazio è nata nel 1900, qualcuno se lo è dimenticato? Altre squadre non c’erano a quel tempo, il primo derby di Roma era Lazio-Virtus. Laziali doc? Come il vino, ma lo dico a modo mio. Laziali doc come laziali dovunque, ovunque e comunque» . Applausi.

IL FILMATO – Un boato all’improvviso: «Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia» , sul maxischermo scorrono le immagini di Long John. Il video del regista Al Festa provoca un’emozione unica. Vittorie, reti che si gonfiano. «Un uomo, un campione indomito, un mito» , c’è scritto. E’ il momento di Pino Wilson, ideatore del gala con Giancarlo Oddi, la sua eredità calcistica è un libro scritto con Vincenzo Di Michele. L’opera è acquistabile da giorni, l’artista Mino Caprio ne ha letto alcuni passi. Pino, dal palco, ha salutato Chinaglia: «Chi era lui? Giorgio è stato quello che ha fatto cambiare la situazione a Roma, ci fu una inversione di rotta incredibile». Giancarlo Oddi ha le lacrime agli occhi: «Era quello che rompeva le scatole anche quando facevi bene, voleva sempre di più. Ma se avevi bisogno ti stava accanto anche fuori dal campo, sfortunato chi non l’ha conosciuto. Non siamo riusciti a capire che era il momento di andare a trovarlo, speravamo fosse l’ultimo ad andarsene…» . Finale-show con Pino Insegno, battutista unico, si ride a crepapelle: «Ma a voi del ‘74 verrà la prostata prima o poi?» . Gloria per Velia Donati, moglie del mitico Aldo, da anni costretto a letto da una malattia, una voce laziale indimenticabile. Grazie vecchi ragazzi, riunite sempre la famiglia Lazio. Forse è ancora il 12 maggio 1974.

Corriere dello Sport