CDS - L’altro Cissè ora sogna la Lazio
ROMA – E’ un predestinato. Da un campo di periferia all’Europa League in tre anni, spinto soltanto dalla passione per il calcio e da motivazioni fortissime. Una favola il percorso di Salim Cissè, sbarcato a Roma dalla Guinea, accolto e coccolato dai dilettanti del Borgo Massimina al campo San Gabriele di via del Casale Lumbroso, “regolarizzato” al centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto con il permesso di soggiorno rilasciato ai rifugiati politici, prima di esplodere in serie D con l’Arezzo. E’ la storia del centravanti dell’Academica Coimbra, 20 anni compiuti lo scorso 24 dicembre, allenato negli ultimi mesi da Sergio Conceicao, campione d’Italia nel Duemila con la Lazio di Eriksson. Viene descritto come un fenomeno. Porta un cognome illustre, di un ex attaccante della Lazio, il più conosciuto Djbril, transitato due anni fa come una meteora a Formello. Salim Cissè possiede un fisico alla Balotelli. Sinistro magico, progressioni devastanti, ma anche la capacità di farsi voler bene, qualità che non guastano se si vuole arrivare al successo.
Ha incantato in Portogallo e anche in Europa League. E’ andato fortissimo nella prima parte della stagione, ha rallentato in primavera, ma soltanto perché era sofferente per un’ernia inguinale all’inizio scambiata per una pubalgia. Si è appena operato, ha risolto il problema, è pronto a ripartire di corsa verso la gloria. Ha stregato Davide Lippi, che è diventato il suo manager. Fa parte della scuderia della Europe Sports di cui fanno parte tanti brasiliani. Non è escluso che il ds Tare, impegnato a San Paolo per l’affare Felipe Anderson, abbia approfondito anche il suo caso. Di sicuro è stato segnalato alla Lazio e chissà che non possa diventare la sorpresa dell’estate biancoceleste. A gennaio lo aveva cercato il Fulham. Ci sono stati dei contatti con la Dinamo Mosca. E qualche settimana fa è stato avvicinato dai dirigenti del Porto. Gli è stata anche regalata una maglia. E’ corteggiato, ma Salim Cissè ha un chiodo fisso. Tornare a Roma, dove era iniziata la sua storia, nel settembre 2009. Francesco Anzalone, il suo tutor, peraltro è un grande tifoso della Lazio. Sembra che l’interesse ci sia, ma esiste anche un nodo legato al tesseramento. Le caselle per gli extracomunitari sono due e verranno occupate da Perea e Felipe Anderson. Se il Consiglio Federale aprisse al terzo extracomunitario entro il 30 giugno aumenterebbero le chances, ma è difficile che venga accolta la richiesta della Lega. Si vedrà. Con l’idea di non dimenticare il nome di Salim Cissè, perché potrebbe riapparire nel mercato a sorpresa di Lotito e Tare.
PRESTITO – Klose è una certezza e poi andranno compiute delle scelte. Kozak ha bisogno di giocare. Lotito ci tiene e non lo venderà a titolo definitivo. Per il suo cartellino chiede 12 milioni di euro e nessuno glieli darà. Spinelli ha chiesto il centravanti ceco e adesso sta spingendo per prenderlo in prestito. Sarebbe il sostituto di Paulinho, richiesto con insistenza dalla Sampdoria di Delio Rossi. Kozak, in scadenza 2015, avrebbe la possibilità di crescere, giocando con continuità da titolare. E’ stato richiesto anche da Udinese e Verona, ma il Livorno è in vantaggio. Sergio Floccari resterà. C’è già stato un colloquio con Vigorelli, il suo agente. Le parti si sono aggiornate alla prossima settimana: si dovrebbe andare verso il rinnovo del contratto in scadenza 2014.
Corriere dello Sport
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