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GAZZETTA - Vai Hernanes. Un regalone e poi si vedrà

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Una coppa e dirsi addio. Forse. Sia la coppa sia l’addio. Quella di domani, in ogni caso, sarà una partita unica per Anderson Hernanes. Alla fine del terzo anno laziale ha la possibilità di mettere le mani sul primo trofeo italiano. È venuto in Europa per questo, per vincere. Lui…

Una coppa e dirsi addio. Forse. Sia la coppa sia l’addio. Quella di domani, in ogni caso, sarà una partita unica per Anderson Hernanes. Alla fine del terzo anno laziale ha la possibilità di mettere le mani sul primo trofeo italiano. È venuto in Europa per questo, per vincere. Lui che in patria, in Brasile, è stato Profeta (di soprannome e di fatto) per due volte. Grazie al doppio «scudetto» vinto con il San Paolo nel 2007 e nel 2008.

Bivio di Coppa
Lo disse al suo arrivo, nell’estate del 2010. «Sono qui per crescere come giocatore e vincere con la Lazio». Mai come stavolta la realizzazione di quel progetto è stato così vicino. La Coppa Italia sarebbe il completamento di un percorso che potrebbe anche spingerlo, poi, a cercarne un altro. Traduzione: continuare altrove, lontano dalla Lazio, la sua avventura. Non è un mistero che, a due anni dalla scadenza del contratto (e senza, per adesso, alcuno spiraglio di volerlo rinnovare), le possibilità che quest’estate Hernanes diventi uomo-mercato sono piuttosto elevate. Una vittoria in Coppa potrebbe considerevolmente accelerare questo processo. Dopo aver conquistato l’Italia, Hernanes potrebbe cedere alla tentazione di una nuova «campagna» in qualche altro Paese. Magari in quell’Inghilterra da dove gli continuano ad arrivare messaggi d’amore.

Uomo derby
Ma, almeno fino a domani sera, l’attenzione del Profeta è solo per il suo ottavo derby, il più importante di tutti. Nelle sette precedenti stracittadine è andato a segno già quattro volte, rivelandosi dunque uomo derby. Non tanto e non solo per i gol (tre dei quali, peraltro, segnati su rigore) quanto per prestazioni sempre molto convincenti. L’aria del derby non lo blocca, anzi lo esalta. Finora è stato sempre così. A giudicare da come si sta allenando in questi giorni la carica sembra la stessa pure stavolta. In più Hernanes ha anche qualcosa da farsi perdonare a proposito della Roma. Nell’ultima stracittadina, l’8 aprile, dopo aver sbloccato il risultato con un gran tiro dalla distanza, ha poi fallito il rigore del possibile 2-0. E la Roma ha poi pareggiato.

Ciao Norcia
Il Profeta, come tutti i compagni, ha trascorso la nottata appena passata a casa. In famiglia. Il ritiro di Norcia è infatti terminato ieri pomeriggio, dopo l’allenamento svolto in mattinata nella cittadina umbra. La comitiva laziale ha fatto rientro in serata nella Capitale. Petkovic, d’accordo con la società, ha lasciato i giocatori liberi di tornare a casa. Si rivedranno a Formello oggi pomeriggio per la rifinitura. Due i dubbi dell’allenatore. Gonzalez continua a lavorare a parte a causa della fascite plantare: difficile che ce la faccia, al suo posto dovrebbe giocare Onazi. Ma è allarme pure per Dias, che ieri ha accusato un lieve risentimento muscolare. In alternativa è pronto Cana.

Fonte: Gazzetta dello Sport