GAZZETTA - E Crecco cresce pure nel ricordo dell’amico Fersini
Si è abituato a viaggiare, Luca Crecco. Da due mesi fa il giro d’Italia e d’Europa: prima solo con la Primavera di Bollini — dove si era già affacciato lo scorso anno, sotto età —, ora anche con Petkovic. Giovedì era all’Olimpico, ieri pomeriggio a Vicenza, dove oggi i baby biancocelesti cercheranno di blindare la qualificazione alla Final Eight. In mattinata, però, Luca (assieme a tutta la squadra) è stato anche a Fiumicino, per ricordare Mirko Fersini, a cui è stato intitolato il Palasport di Viale Danubio, a pochi metri dove il terzino degli Allievi si schiantò il 6 aprile di un anno fa e di cui ieri ricorreva il primo anniversario della scomparsa.
Biancoceleste e azzurro
Erano compagni di squadra, ma soprattutto amici, Luca e Mirko: Fersini, avesse continuato a giocare come stava facendo, probabilmente sarebbe arrivato in Nazionale. Crecco, oltre a coronare il sogno di vestire la maglia del suo cuore, è diventato uno dei punti fermi dell’Under 18 azzurra: convocato anche per la trasferta in Ungheria, la Lazio ha chiesto e ottenuto di tenerlo a Formello. Serviva a Petkovic, che lunedì lo ha portato in panchina nel derby (quello Primavera lo aveva saltato perché a Istanbul) e giovedì con il Fenerbahçe lo ha fatto anche scaldare. Niente male, per uno che fino a due anni fa all’Olimpico faceva il raccattapalle e ora dirige a meraviglia il centrocampo. Gli è capitato, durante gli allenamenti con la prima squadra, di ricevere i complimenti di Ledesma e Klose. La società, che lo ha preso dall’Ottavia quando era ancora bambino, si è accorta del suo talento e gli ha fatto firmare un contratto fino al 2015 (da qualche mese, a seguirlo, è l’agente Silvio Pagliari). A settembre compirà 18 anni: fino a quel giorno, sarà la mamma Claudia a portarlo dalla Balduina (dove vive) a Formello. Aspettando la patente, però, Crecco viaggia già da solo.
La Gazzetta dello Sport
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