GAZZETTA - Abete: «Troppo rumore su posizioni marginali»
(GAZZETTA) - Il Consiglio federale di ieri all’ordine del giorno aveva l’approvazione del budget per il prossimo anno e lo ha fatto all’unanimità. Ma al centro della relazione del presidente Giancarlo Abete i due principali argomenti della settimana: la riforma della Giustizia sportiva e l’inchiesta di Cremona.
La riforma - Abete ha illustrato al Consiglio il suo voto contrario al Coni e ha registrato «una forte condivisione» sulle sue perplessità al Codice di giustizia unico e alla Superprocura. Ieri al Coni c’era stato il voto favorevole di Tommasi (presidente dell’Assocalciatori) alla proposta di Malagò, e Abete si è detto «contento, perché ha dimostrato che lì dove rappresenta gli atleti ha ritenuto più urgente la riforma». Lotito, consigliere per la A, ha fatto una proposta alternativa: «Si crei il Gip per lo sport con la divisione della fase inquirente da quella requirente». Anche il Procuratore federale Stefano Palazzi ha commentato: «Chi ha fatto questa riforma si è posto determinati scopi e noi ci auguriamo che le riforme siano finalizzate sempre a migliorare il funzionamento di un sistema». E sempre Abete ha assicurato: «La Procura federale farà il suo dovere qualunque sia il risultato del dibattimento in atto». In realtà la speranza è che il Coni chiami anche la Figc per migliorare le proposte approvate.
Inchiesta di Cremona - Nessuna polemica e, anzi, un grazie alla Procura di Cremona da Abete che però sottolinea: «Leggo dai giornali che avremo tanti sviluppi e che la posizione di Gattuso è marginale, ma certamente la visibilità che gli è stata data non è stata marginale. Bisogna creare una correlazione tra la marginalità delle posizioni e la loro visibilità, altrimenti ragioniamo con due stili diversi». Interviene anche Lotito che minaccia querele a chi lo indica come capo delle scommesse: «gli tolgo anche la casa».
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