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GAZZETTA - Il futuro inizia a Parma: la Lazio insegue l’Europa

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Ci mancava la vittoria dell’Udinese di ieri sera a complicare la cose. La Lazio gioca su due tavoli, con un minimo comune denominatore: l’Europa. Gioca sul campo, perché una qualificazione all’Europa League è il confine tra una stagione buona e una deludente. «Non è questo il tempo dei bilanci. Ad…

Ci mancava la vittoria dell’Udinese di ieri sera a complicare la cose. La Lazio gioca su due tavoli, con un minimo comune denominatore: l’Europa. Gioca sul campo, perché una qualificazione all’Europa League è il confine tra una stagione buona e una deludente. «Non è questo il tempo dei bilanci. Ad oggi la stagione è positiva», dice Vladimir Petkovic. È stata la sua settimana, con una serie di colloqui con la squadra per chiedere un’inversione di tendenza rispetto ai 12 punti del girone di ritorno e a una vittoria in trasferta che manca dal 22 dicembre. Ma è stata anche la settimana di Lotito. Prima la cena improvvisata con alcuni dei giocatori più rappresentativi, tra cui Klose. Poi — ecco l’altro tavolo — il blitz in Belgio di mercoledì scorso (il viaggio a Montecarlo di ieri e venerdì era invece solo di piacere). Il presidente e il d.s. Tare hanno messo nel mirino tre giocatori dell’Anderlecht: il difensore Kouyate, il centrocampista Biglia e l’attaccante Suarez. Ed è qui che i due tavoli si intrecciano. Perché l’Europa per la Lazio è necessaria, magari per provare a trattenere Hernanes e Marchetti, senza dubbio per regalare al d.s. Tare un budget importante. E le sei partite — 5 di campionato e la finale di Coppa Italia — serviranno a Petkovic e alla società anche per schiarirsi sui ruoli da coprire e sui giocatori da confermare. Biava è in scadenza e il rinnovo continua a slittare. Onazi è un giovane che deve confermare il suo valore, Ederson è stato fin qui il «vorrei ma non posso», le grandi potenzialità limitate dai troppi infortuni. Tre ruoli chiave, per tre uomini che oggi non a caso partiranno tutti dall’inizio. Possibile il 4-2-3-1, con Hernanes favorito su Ledesma in regia. «Non vedrete più la Lazio di Udine — ancora Petkovic —. Ci sono mancati solo i risultati, ma ho sbagliato anch’io».

Qui Parma
E di fronte la Lazio troverà una delle uniche due squadre (l’altra è il Pescara) che ha fatto peggio di lei nel ritorno: solo 10 punti. Dice Roberto Donadoni: «Queste gare ci faranno riflettere anche sul futuro, in campo voglio vedere carattere, determinazione e ferocia». Sarà ancora 4-3-3, Coda per Lucarelli in difesa, dubbio Marchionni-Galloppa a centrocampo e Belfodil in rampa di lancio per sostituire Sansone.

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