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CDS - La Lazio con l’incubo nazionali

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Luis Pedro Cavanda ha messo la freccia sulla fascia destra. Dopo cinque mesi da separato in casa, la firma sul rinnovo del contratto, il reintegro e le prime uscite entusiasmanti con la nuova Lazio. Ad Atene un piccolo passo indietro, un eccesso di frenesia lo ha tratto in inganno e…

Luis Pedro Cavanda ha messo la freccia sulla fascia destra. Dopo cinque mesi da separato in casa, la firma sul rinnovo del contratto, il reintegro e le prime uscite entusiasmanti con la nuova Lazio. Ad Atene un piccolo passo indietro, un eccesso di frenesia lo ha tratto in inganno e non è riuscito a entrare con il piede giusto a metà ripresa, quando ha preso il posto di Konko. Il terzino belga-angolano è un autentico acquisto per la Lazio, che torna ad avere più alternative sulle corsie esterne. Nonostante non abbia ancora giocato partite ufficiali il suo ritorno in campo ha fatto effetto anche a Bruxelles. Nella passata stagione, prima di essere messo ai margini della rosa, Cavanda aveva totalizzato 24 presenze tra campionato ed Europa League, riscuotendo la fiducia di Petkovic e del ds Tare, che ha sempre creduto nelle sue potenzialità. Era stato inserito nell’Under 21 del Belgio ed era in odore di convocazione per la nazionale maggiore. Ha perso qualche mese e l’opportunità di esordire con i Diavoli Rossi nello scorso inverno, ma un altro treno potrebbe passare subito. Il ct belga lo ha inserito nella lista allargata per l’amichevole con la Francia del 14 agosto. Luis è in preallarme e spera di essere chiamato, ma dovrà aspettare ancora un paio di giorni per saperlo. Giovedì verrà diramata l’elenco ufficiale dei convocati. Cavanda potrebbe diventare il decimo o l’undicesimo nazionale della Lazio per l’orgoglio della società biancoceleste e per la preoccupazione di Petkovic, che perderà tantissimi giocatori a una settimana dalla Supercoppa. E’ il destino delle squadre importanti, un destino comune alla Juventus. Non sarà semplice prepararsi alla finale del 18 agosto all’Olimpico. Peserà sui due allenatori l’incubo delle nazionali.

ELENCO – Il conto si fa presto e il sollievo parziale c’è pensando che Italia-Argentina, amichevole organizzata in onore di Papa Francesco, si giocherà allo stadio Olimpico. Federico Marchetti, Antonio Candreva e Lucas Biglia, convocato nella Seleccion dal ct Sabella, non si allontaneranno da Roma e già la mattina di Ferragosto potranno ripresentarsi al centro sportivo di Formello. Ma sono soltanto tre. Gli altri sette partiranno e torneranno indietro solo nell’immediata vigilia della finale di Supercoppa. E’ il caso di Alvaro Gonzalez, chiamato dalla Celeste per il test in Giappone. L’uruguaiano, che ha pochi giorni di preparazione nelle gambe e viene da un fascite plantare, sarà costretto al giro del mondo. Più vicini gli altri. Klose cercherà il gol che lo separa dalla storia e da Gerd Muller a Kaiserslautern, nel suo vecchio stadio, contro il Paraguay. La Bosnia di Lulic giocherà a Sarajevo con gli Stati Uniti. Lorik Cana raggiungerà Tirana per Albania-Armenia e chissà che non torni indietro con Etrit Berisha, il portiere del Kalmar scelto come vice Marchetti e promesso laziale. Hernanes è stato convocato dal ct Scolari e con il Brasile sarà di scena a Basilea per affrontare la Svizzera. Viaggio lungo per Eddy Onazi: il nigeriano è atteso a Durban per sfidare il Sudafrica nella Coppa dedicata a Nelson Mandela, evento sentitissimo. Stefan Radu ha rinunciato alla nazionale, non verrà chiamato dalla Romania per la partita di Bucarest con la Slovacchia, è l’unica buona notizia arrivata a Formello. In dubbio la convocazione di Libor Kozak: la Repubblica Ceca è attesa a Budapest per il derby con l’Ungheria. Petkovic, alla resa dei conti, ne perderà dieci-undici prima della Juve.

Fonte: Il Corriere dello Sport