IL TEMPO - «Sogniamo con Klose»
Una Lazio più forte. Una Lazio da Champions, nonostante un mercato incompleto, un reparto offensivo numericamente inadeguato e una doppia lezione rimediata dai campioni d’Italia della Juventus nelle prime tre partite ufficiali. Claudio Lotito ne è convinto: dimenticata la delusione, o meglio l’arrabbiatura per il fallimento della trattativa per l’attaccante turco Burak Yilmaz, il presidente biancoceleste rilancia le ambizioni per la nuova stagione.
«Sarà un campionato avvincente – ha spiegato Lotito – ci sono tante squadre molto forti, non solo la Juventus, ormai una realtà consolidata. Penso al Milan, all’Inter, alla Fiorentina, al Napoli e alla Roma. Noi, però, abbiamo allestito una rosa competitiva, rinforzando la squadra in qualità e quantità. Ora dobbiamo solo mantenere la concentrazione e la forma mostrata nell’ultima parte dello scorso campionato».
Facile a parole, meno nella pratica. Le lacune del reparto offensivo – composto soltanto da Klose, Floccari, il desaparecido Perea (dovrebbe arrivare domani) e il giovane Keita – sono sotto gli occhi di tutti, ma Lotito non la pensa così: «Credo che i nostri tifosi siano stracontenti del mercato – ha sottolineato il presidente biancoceleste – non abbiamo venduto i nostri gioielli, abbiamo acquistato 8 giocatori (in realtà 6 più il giovane Elez e il riscatto della prima metà del cartellino di Candreva, ndr) e speso 28 milioni di euro (il bilancio estivo dice meno 10 milioni, ndr). Yilmaz non era nei programmi, abbiamo puntato su Perea e siamo convinti della scelta: il tempo dirà chi ha ragione».
Lotito guarda con fiducia al futuro, rivendica l’impegno della società sul tema razzismo («Noi pratichiamo valori cattolici e abbiamo dimostrato di voler combattere ogni discriminazione») e individua in Klose il condottiero biancoceleste. «Quando lo abbiamo preso lo conoscevamo come giocatore e professionista – ha rivelato il presidente biancoceleste – poi si è dimostrato una persona speciale. Interpreta il calcio in modo diverso, tenendo un profilo basso. È un esempio e un modello da seguire per i giovani, come dimostrò ammettendo il tocco di mano contro il Napoli, uno spot importante per il calcio».
Klose tornerà a Formello domani, dopo aver sfidato le isole Fær Øer per staccare definitivamente Gerd Müller nel numero delle reti segnate con la maglia della Germania. E nella Capitale arriverà anche Etrit Berisha, impegnato questa sera con l’Albania in Islanda e ancora al centro della controversia tra Lazio e Chievo per il tesseramento: «Loro sono arrabbiati? Noi abbiamo rispettato le regole. Il Chievo rivendica un contratto firmato da Berisha, ma non ha contattato la società proprietaria del cartellino, mentre la Lazio ha trattato con il Kalmar e pagato il giocatore. Ho buoni rapporti con Campedelli, spero di non dovermi difendermi».
Fonte: Il Tempo
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