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CDS - Lotito all’attacco dei tifosi

redazionecittaceleste
Lotito ne ha per tutti. E’ difficile fare calcio a Roma, lo dice e lo pensa. Ormai ne è convinto e ogni tanto, per un istante, la stanchezza lo assale. Ma è solo un attimo. La delusione per il mancato acquisto di Yilmaz o di un altro attaccante, quel clima…

Lotito ne ha per tutti. E’ difficile fare calcio a Roma, lo dice e lo pensa. Ormai ne è convinto e ogni tanto, per un istante, la stanchezza lo assale. Ma è solo un attimo. La delusione per il mancato acquisto di Yilmaz o di un altro attaccante, quel clima di strisciante contestazione che riemerge puntuale appena i risultati non arrivano, lo dovrebbero far riflettere. E invece lo stimolano e ne provocano la reazione. Come è successo ieri al circolo Canottieri Lazio. Quando gli è stato chiesto cosa pensasse del malcontento dei tifosi, è partito in quarta, rispondendo a muso duro. «Ai tifosi che si lamentano del mercato non rispondo. E se hanno il mal di pancia, si prendano un diger-seltz. La Lazio è l’unica società che non ha fatto cessioni eccellenti, pur avendo ricevuto tante offerte. Ho speso 28 milioni di euro, mettendo la squadra nella condizione di poter sostenere tre competizioni. Ci sono 22 titolari, tutti i ruoli sono coperti. Un anno fa si diceva che Ledesma era troppo solo e non aveva ricambi, adesso ci sono Ledesma più Biglia e non va bene lo stesso. Il tifoso deve tifare e andare allo stadio, poi se ritiene che i risultati non siano soddisfacenti a campionato finito può criticare» . Lotito ha risposto in modo ancora più seccato a chi lo critica senza frequentare l’Olimpico. « Gli scontenti ci sono sempre, non si possono accontentare tutti. Il primo scontento sono io, perché la gente non viene allo stadio. Se viene contribuisce alle sorti della società, se non viene allo stadio non può parlare». E’ tornato su Yilmaz, ribadendo di essere convinto (a posteriori) di non aver fatto la scelta giusta, non prendendolo. « Non era nei piani, ci è stata presentata questa opportunità, non precostituita perché la Lazio aveva già acquistato Perea, e l’abbiamo valutata. Non ci sono state le condizioni e ci siamo tirati indietro, di questa storia ci saranno conseguenze in ambito penale. Mi riferisco ai procuratori. Non parlo del Galatasaray, si sono comportati in modo corretto, avevamo trovato un accordo e anche il giocatore sembrava disponibile. Non cedo ai ricatti e alle estorsioni. Lo sapete. Continuerò ad accrescere le potenzialità della squadra senza far fallire la società per prestare ascolto alle voci. A posteriori dico che abbiamo fatto bene così» .

BERISHA - Da Yilmaz al portiere albanese che rischia di essere trascinato alla Fifa. Campedelli, attraverso i suoi legali, ha scritto alla Lazio e ha inoltrato un ricorso internazionale. La Lazio e il manager di Berisha hanno inviato le proprie controdeduzioni a Zurigo, ritenendo di essere nel giusto e di non rischiare alcuna conseguenza. L’albanese domenica andrà in panchina come vice di Marchetti. Ci sono nulla-osta e transfer. Per Sartori non potrebbe. Lotito ha risposto al ds del Chievo. «Sorrido perché penso di conoscere molto bene le norme sportive e ritengo che non ci sia nessun presupposto per fare ricorso. Sartori ancora parla di un contratto in scadenza nel 2013, forse dimentica che Berisha andava in scadenza nel 2014, perché così è stato riferito dalla Federazione svedese. Il nostro contratto ha avuto l’avallo della Federazione svedese e il transfer della Federazione italiana, tutto il resto sono chiacchiere da bar, e teorie dei procuratori portano ad interpretazioni fuori dalla logica. Non mi pongo il problema di cosa abbia fatto il Chievo, non me lo pongo visto il rapporto di amicizia e stima reciproca con Campedelli. Come presidente mi assumo la responsabilità del comportamento della Lazio. Bisognerebbe capire come mai il Kalmar non sapeva che Berisha avesse firmato con il Chievo. La norma obbliga di contattare i giocatori solo previo raccomandata con ricevuta di ritorno in cui si comunica che si vuole contattare il giocatore, se fosse a scadenza. Noi il giocatore lo abbiamo acquistato dal Kalmar. Il Chievo credo ne faccia un fatto legato al comportamento del giocatore, con noi non ha nulla di cui lamentarsi» .

Fonte: Corriere dello Sport