Città Celeste Notizie Rassegna Stampa CDS - Perea ha voglia di volare «Grazie ai tifosi laziali, l’affetto mi carica molto»
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CDS - Perea ha voglia di volare «Grazie ai tifosi laziali, l’affetto mi carica molto»

redazionecittaceleste
(GAZZETTA DELLO SPORT) | ROMA – Il tweet della felicità: «Grazie a tutti i tifosi laziali, il vostro affetto mi è servito molto, l’ho potuto sentire quando sono entrato in campo» . Un boato d’accoglienza, un applauso d’incoraggiamento, una spinta per aiutarlo, per provare a mandarlo subito in gol, perché…

(GAZZETTA DELLO SPORT) | ROMA – Il tweet della felicità: «Grazie a tutti i tifosi laziali, il vostro affetto mi è servito molto, l’ho potuto sentire quando sono entrato in campo» . Un boato d’accoglienza, un applauso d’incoraggiamento, una spinta per aiutarlo, per provare a mandarlo subito in gol, perché aspettare? Brayan Perea detto Coco s’è presentato mercoledì e s’è presentato bene. E’ un caro ragazzo, ha modi gentili e metodi spicci. E’ velocissimo, è scattato come una molla in campo e nell’area avversaria. Non s’è impappinato nel giorno del battesimo, s’è proposto così come si sperava, s’è mostrato offrendo il suo biglietto da visita: sprint, posizione, carattere, altruismo, senso del gol, l’ha sfiorato subito, ci è andato vicino. E nell’azione del 3-1 (gol di Hernanes) ha aperto un varco al brasiliano, ha creato un buco nel muro del Catania facendo “blocco” su uno dei centrali. Il Profeta ha sparato a porta spalancata, quel corridoio l’aveva creato il ragazzino colombiano.

IL MOMENTO - Perea è stato battezzato, ora va consacrato. Klose è ko, Floccari è solo, Keita non è un centravanti, il debutto del Coco apre alla speranza. Ha 20 anni, ma il tempo stringe, c’è bisogno di lui oggi, non domani. Petkovic ha accelerato il suo esordio, l’ha svezzato in pochi giorni. E’ una prima punta, è alto 1,90, ha le caratteristiche che occorrono. Ha colpito la sua velocità, quando accelera è una gazzella. Ha un fisico asciutto, gli permette di sprintare. Perea non è un centravanti statico, si muove sul fronte avanzato, sa dettare il passaggio, apre spazi come s’è visto. I minuti finali giocati contro il Catania sono serviti per iniziare ad inquadrarlo, dalle prossime sfide in poi il minutaggio crescerà, avrà nuove occasioni. E’ il suo momento, dovrà superare esami sempre più difficili.

L’ESPLOSIONE – Perea farà staffetta con Floccari a Reggio Emilia contro il Sassuolo, è questa la previsione. Ma non sono escluse sorprese, chissà che non venga promosso titolare. Ieri pomeriggio ha confessato la sua gioia su Twitter, ha inviato un messaggio ai tifosi, l’accoglienza l’ha sorpreso, l’ha reso felice. L’Olimpico s’è stretto attorno a questo ragazzo, è uno dei baby della nuova covata, sogna di essere uno dei big del futuro. Lunghe leve e progressione, in attesa di apprezzarlo sotto porta s’è fatto notare per la cavalcata, non è comune tra gli attaccanti moderni. Perea è svantaggiato, non ha potuto vivere il ritiro con i compagni, è rimasto sul filo sino all’ultimo, l’operazione Yilmaz ha bloccato il suo tesseramento sino all’ultimo. Questo è il passato, il Coco s’è messo sotto col lavoro, sta facendo un corso accelerato per entrare in forma, per assimilare gli schemi, per capire il calcio di Petkovic. Perea è uno dei volti più promettenti del calcio colombiano, nell’ultima annata ha segnato 11 gol in 54 gare (5 gol in 16 partite da febbraio a giugno). In Colombia l’hanno utilizzato come prima punta nel 4-4-1-1 e come esterno nel 4-3-3. L’esplosione di Perea ha un preciso riferimento: risale al 28 luglio 2012, il Cali giocava contro l’Atletico Nacional nel clàsico de verdes . Il Coco prese palla a metà campo, dribblò un paio di avversari, segnò il 2-0 con un cucchiaio. Velocità, cambio di passo, controllo del pallone, tecnica, senso del gol: mise in mostra il suo repertorio. Perea, il Coco che gioca nel futuro. E’ una promessa, speriamo si mantenga.

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